Sport

24 Ore di Le Mans 2014: Audi, la vittoria della semplicità

Fässler, Lotterer e Tréluyer trionfano con la R18, l'auto meno tecnologica e meno potente tra quelle in lotta per il successo

La vittoria dell’Audi alla 24 Ore di Le Mans 2014 – la tredicesima in 15 partecipazioni – è stata una delle più inattese: la R18 era infatti meno tecnologica e meno potente delle rivali Porsche e Toyota ma grazie all’affidabilità è riuscita a centrare un’incredibile doppietta.

Sul gradino più alto del podio l’equipaggio composto dallo svizzero Marcel Fässler, dal tedesco André Lotterer e dal francese Benoît Tréluyer (già trionfatori nel 2011 e nel 2012). Partiti sesti in griglia, si sono quasi subito portati in seconda posizione dietro l’irraggiungibile Toyota TS040 di Nakajima/Sarrazin/Wurz (ritirata alla 14° ora per noie all’impianto elettrico).

L’Audi R18 numero 2 abbandona la testa della 24 Ore di Le Mans 2014 intorno alla 16° ora, quando è costretta a fermarsi per parecchio tempo ai box per via della rottura del turbo. Rientrata in pista in terza posizione, guadagna una piazza in seguito al lungo stop, avvenuto quattro ore più tardi, dell’altra vettura dei quattro anelli – quella guidata dal brasiliano Lucas Di Grassi, dallo spagnolo Marc Gené (che ha rimpiazzato Loïc Duval, coinvolto in un pauroso incidente – fortunatamente senza danni fisici – durante le prove libere del mercoledì) e dal danese Tom Kristensen.

Nelle ultime fasi della gara la vettura di Ingolstadt si ritrova ad inseguire la Porsche di Bernhard/Hartley/Webber e grazie ad un’eccezionale rimonta (aiutata da qualche problema ai freni della 919) riconquista la prima posizione. Il secondo posto va all’Audi numero 1 (che ha sfruttato il ritiro del prototipo di Zuffenhausen) e il terzo alla Toyota del trio composto dallo svizzero Sébastien Buemi, del britannico Anthony Davidson e del francese Nicolas Lapierre.

Per quanto riguarda i vincitori delle altre classi della 24 Ore di Le Mans 2014 segnaliamo l’ottima prestazione della Rebellion dell’equipaggio formato dallo svizzero Mathias Beche, dal tedesco Nick Heidfeld e dal francese Nicolas Prost (quarta assoluta e prima tra le LMP1 non ibride) e dei tre britannici Simon Dolan, Harry Tincknell e Oliver Turvey, quinti nella classifica generale e primi nella categoria LMP2 con la Zytek del team Jota.

Il tricolore ha sventolato nella classe LMGTE Pro con il successo della Ferrari 458 Italia della scuderia AF Corse guidata da Gianmaria Bruni, da Giancarlo Fisichella e dal finlandese Toni Vilander. Nella categoria LMGTE AM trionfo in salsa danese per l’Aston Martin V8 Vantage pilotata da David Heinemeier Hansson, Kristian Poulsen e Nicki Thiim.

Classifica 24 Ore di Le Mans 2014

1 Audi (Audi R18) – Marcel Fässler, André Lotterer, Benoît Tréluyer 379 giri
2 Audi (Audi R18) – Lucas Di Grassi, Marc Gené, Tom Kristensen + 3 giri
3 Toyota (Toyota TS040) – Sébastien Buemi, Anthony Davidson, Nicolas Lapierre + 5 giri
4 Rebellion (Rebellion R-One) – Mathias Beche, Nick Heidfeld, Nicolas Prost + 19 giri
5 Jota (Zytek Z11SN) – Simon Dolan, Harry Ticknell, Oliver Turvey + 23 giri

PanoramautoTV / Curiosità

Ferrari 458 Italia, on board a Le Mans

La berlinetta da corsa di Maranello sul circuito di Le Mans.

Amarsport

Jaguar XJ13: entrò nel mito senza mai correre

Per via di un cambio nel regolamento e di ritardi nella progettazione non potè mai partecipare alla 24 Ore di Le Mans

Amarsport

Porsche: tre giacche vintage per celebrare il ritorno a Le Mans

La collezione Factory Team - disponibile da settembre - omaggia le vittorie della Casa tedesca nella celebre corsa di durata francese

La Germania che vince nello sport

Mercedes 300 SLR: la regina del 1955

Mercedes W196: la prima F1 della Stella

Audi Quattro: la prima auto da rally moderna

Auto Union Type C: un sogno a 16 cilindri

Opel Ascona 400: l’ultima principessa del traverso