• pubblicato il 01-02-2012

Adrian Sutil, basta un gesto per rovinarsi la carriera

di Marco Coletto

18 mesi di reclusione (con la condizionale) per il pilota tedesco.

Adrian Sutil, 29 anni da poco compiuti, è uno dei dieci piloti di F1 più forti in circolazione (nono nel Mondiale 2011): un passato di rilievo, un presente da dimenticare e un brillante futuro dietro le spalle.

Ieri il pilota tedesco - ex di Force India e Spyker - è stato infatti condannato dal tribunale di Monaco di Baviera ad un anno e mezzo di reclusione con la condizionale (pena sospesa per tre anni) e a dover devolvere in beneficenza 200.000 euro di multa.

Il motivo? Aver ferito al collo (24 punti di sutura) con un calice di champagne lo scorso 17 aprile a Shanghai l'imprenditore lussemburghese Eric Lux, amministratore delegato di Genii Capital, fondo di investimento che controlla la scuderia Lotus.

Basta un gesto impulsivo per rovinarsi la carriera: nonostante un 2011 eccellente la Force India non lo ha confermato per paura di non poterlo avere al via della stagione 2012 e dopo questa sentenza le possibilità di vederlo come terza guida Ferrari si fanno sempre più remote. Ma non è tutto: a causa del cattivo esempio mostrato fuori dai circuiti l'unico vero amico di Lewis Hamilton (rapporto che potrebbe concludersi dopo che l'inglese si è rifiutato di testimoniare al processo) potrebbe addirittura perdere la superlicenza, l'unico documento che consente di correre nel Circus.

Adrian Sutil, basta un gesto per rovinarsi la carriera

L'opinione dei lettori