• pubblicato il 08-02-2012

F1: perché i tempi dei test contano poco o nulla

di Marco Coletto

Impossibile valutare una monoposto dalle prove invernali.

Affidarsi ai tempi dei test invernali per valutare le F1 prima dell'inizio della stagione è come pretendere di saper leggere il futuro analizzando i fondi di caffé.

Siglare la migliore prestazione cronometrica in questa fase della stagione non è tra le priorità delle scuderie, a meno che non abbiano bisogno di sponsor: solo in quel caso poter dire di essere stati davanti alle Red Bull o alle McLaren a febbraio può rappresentare un eccellente biglietto da visita da mostrare a finanziatori facilmente abbindolabili che non conoscono questi "trucchetti".

Difficile, se non impossibile, paragonare monoposto che girano in configurazioni molto diverse tra loro (specialmente per quanto riguarda gli pneumatici) e piloti con differenti compiti da svolgere: c'è chi deve prendere confidenza con la vettura, chi tira fuori il massimo per farsi notare da un top team o per capire le potenzialità del mezzo o, al contrario, chi gira pianissimo per non mostrare ai rivali la propria superiorità.

Per non parlare di quelli che viaggiano con tantissima benzina a bordo e percorrono un mare di chilometri di seguito per simulare un Gran Premio o di quelli che hanno nel serbatoio pochissimi litri per nascondere le proprie debolezze in ambito velocistico.

Per questo motivo riteniamo inutile dare troppa attenzione a questo evento: i tre piloti più veloci nella prima sessione di test del 2009 furono infatti Felipe Massa (6° al termine di quel campionato), Pedro de la Rosa (17°) e Michael Schumacher (9°).

Lo scorso anno Sebastian Vettel ottenne il giro più veloce (come a voler anticipare agli avversari che il 2011 sarebbe stata per loro un'annata dura) ma dietro di lui ci furono il tester della Force India (giunta poi 6° al termine della stagione) Nico Hülkenberg e il collaudatore della McLaren (2°) Gary Paffett.

Detto questo oggi a Jerez de la Frontera Kimi Räikkönen (Lotus) è stato il più veloce davanti a Paul di Resta (Force India) e a Nico Rosberg (Mercedes), che però ha corso con la monoposto in configurazione 2011.

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