• pubblicato il 16-06-2015

F1 - Imola e Monza ad anni alterni: il futuro del GP d'Italia?

Sarebbe l'unico modo per salvare la tappa tricolore del Mondiale (preferibilmente senza soldi pubblici)

Il GP d’Italia di F1 è a rischio: il contratto che lega il circuito di Monza al Mondiale scadrà nel 2016 e difficilmente verrà rinnovato visto che i responsabili dell’impianto lombardo non hanno le risorse economiche necessarie. L’unica soluzione per salvare la tappa tricolore del Circus potrebbe quindi essere quella di unire le forze con Imola per disputare l’evento in anni alterni: il sindaco del comune romagnolo Daniele Manca e il presidente dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari Uberto Selvatico Estense hanno incontrato ieri il boss del Circus Bernie Ecclestone per valutare la sostenibilità economica del progetto.

Il circuito di Imola ha ospitato il GP d’Italia nel 1980 e il GP di San Marino dal 1981 al 2006 (Michael Schumacher è il pilota che ha vinto più volte - sette - su questo tracciato) mentre Monza è stata sede dell’evento motoristico più importante del nostro Paese dal 1950 ad oggi (unica eccezione proprio il 1980) e anche qui Schumy detiene il record di successi (5).

Entrambe le piste appartengono ad enti pubblici: l’85% del tracciato di Imola è nelle mani del Consorzio ConAmi mentre è la SIAS (partecipata al 70% da AC Milano) che si occupa di gestire l’Autodromo di Monza. Il progetto di questi due tracciati di ospitare in futuro insieme il GP d’Italia deve però necessariamente passare attraverso sponsorizzazioni private: in tempi di crisi come questi i cittadini lombardi ed emiliano-romagnoli sarebbero disposti a sovvenzionare attraverso le tasse un evento sportivo?

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