• pubblicato il 01-05-2015

Figli d'arte in F1: i cinque più forti di sempre

Da Ascari a Stuck passando per Hill: quando buon sangue non mente

I figli d’arte in F1 ci sono da sempre ma non tutti i piloti che hanno deciso di seguire le orme di un padre campione sono stati in grado di brillare nel Circus.

Altri, invece, hanno saputo farsi valere risultando - in alcuni casi - addirittura più vincenti del loro genitore. Di seguito troverete i cinque figli d’arte più forti della storia della F1: nelle righe seguenti troverete una breve nota biografica (arricchita dal palmarès) di ognuno.

F1: i cinque figli d’arte più forti di sempre

Alberto Ascari (Italia)

Il padre di Alberto Ascari - Antonio - conquistò il GP d’Italia del 1924 e quello del Belgio del 1925. Il figlio, agli albori della F1, fu invece capace di vincere ben due Mondiali (ultimo italiano iridato nel Circus) nel 1952 e nel 1953.

Nato a Milano il 13 luglio 1918 e morto a Monza il 26 maggio 1955 in seguito ad un incidente durante dei test privati, ha disputato 32 GP con tre scuderie italiane (Ferrari, Maserati e Lancia) portando a casa due Mondiali (1952, 1953), 13 vittorie, 14 pole position, 12 giri veloci e 17 podi.

2° Damon Hill (Regno Unito)

Il padre di Damon Hill - Graham - fu in grado di vincere due Mondiali F1 (1962 e 1968) ed è l’unico pilota nella storia ad aver conquistato il titolo iridato nel Circus, la 24 Ore di Le Mans e la 500 Miglia di Indianapolis. Il figlio si è dovuto invece “accontentare” di un solo titolo iridato nel 1996.

Nato a Hampstead (Regno Unito) il 17 settembre 1960, ha disputato 115 GP con quattro scuderie (Brabham, Williams, Arrows e Jordan) portando a casa un Mondiale (1996), 22 vittorie, 20 pole position, 19 giri veloci e 42 podi.

3° Jacques Villeneuve (Canada)

Tutti conoscono il padre di Jacques Villeneuve: Gilles, amatissimo dai tifosi della Ferrari, fu vicecampione del mondo nel 1979. Il primogenito è stato capace di fare meglio, diventando campione Indy Car nel 1995 (con la vittoria nella prestigiosa 500 Miglia di Indianapolis) e campione del mondo F1 nel 1997.

Nato a Saint-Jean-sur-Richelieu (Canada) il 9 aprile 1971, ha disputato 163 GP di F1 con cinque scuderie (Williams, BAR, Renault, Sauber e BMW Sauber) portando a casa un Mondiale (1997), 11 vittorie, 13 pole position, 9 giri veloci e 23 podi. Il palmarès del driver canadese comprende anche - come già scritto in precedenza - il campionato Indy Car del 1995 e il trionfo nella 500 Miglia di Indianapolis dello stesso anno.

Nico Rosberg (Germania)

Il padre di Nico Rosberg - il finlandese Keke - conquistò quasi a sorpresa il Mondiale F1 1982. Il figlio ci è andato vicino l’anno scorso terminando in seconda posizione il campionato 2014.

Nato a Wiesbaden (Germania Ovest) il 27 giugno 1985, ha disputato 170 GP di F1 con due scuderie (Williams e Mercedes) ottenendo 8 vittorie, 15 pole position, 10 giri veloci e 30 podi. Il driver teutonico ha anche conquistato il campionato tedesco di Formula BMW nel 2002 ed è stato il primo campione GP2 della storia nel 2005.

5° Hans-Joachim Stuck (Germania)

Il padre di Hans-Joachim Stuck - Hans - ha dominato nelle corse in salita nella prima metà degli anni ’30 (campione europeo 1930 e 1932) e ha vinto il GP d’Italia nel 1935 ma quando, negli anni ’50, si è cimentato in F1 era troppo vecchio per poter ottenere risultati rilevanti. Il figlio - 11° nel Mondiale 1977 - ha mostrato le cose migliori con i prototipi: campione iridato nel 1985 e vincitore di due 24 Ore di Le Mans consecutive nel 1986 e nel 1987.

Nato a Grainau (Germania Ovest) l’1 gennaio 1951, ha disputato 74 GP di F1 con quattro scuderie (March, Brabham, Shadow e ATS) ottenendo due podi. Il suo ricco palmarès extra-F1 comprende due campionati tedeschi turismo (1972 e 1990), un Mondiale Sportprototipi (1985) e due 24 Ore di Le Mans (1986, 1987).


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