• pubblicato il 10-12-2013

Il sogno della Force India

di Marco Coletto

Storia della scuderia asiatica, che punta a diventare uno dei cinque team di F1 più forti

La Force India è una scuderia di F1 concreta e molto ambiziosa che punta a diventare uno dei cinque team più forti del Circus. In sei anni di carriera ha sfiorato un paio di volte questo traguardo: merito di buoni tecnici e di piloti scelti accuratamente (solo cinque in tutto) in base al curriculum e non agli sponsor portati.

Scopriamo insieme la storia della squadra asiatica, già capace di conquistare risultati importanti ma ancora priva di continuità.

Force India: la storia

La Force India nasce nel 2008 grazie all’imprenditore e politico indiano Vijay Mallya, che acquista la scuderia olandese Spyker e affianca al pilota tedesco Adrian Sutil il nostro Giancarlo Fisichella. A causa di problemi di affidabilità la monoposto indiana non riesce a portare a casa neanche un punto e i migliori risultati arrivano dal driver romano, capace di arrivare 10° nel GP di Spagna.

La svolta

La svolta arriva l’anno seguente, quando i motori Mercedes (forniti dalla McLaren, team con il quale inizia un rapporto molto stretto) prendono il posto delle unità Ferrari e Fisichella ottiene il miglior risultato nella storia della scuderia indiana conquistando una pole position e un secondo posto in Belgio.

Nel 2010 la situazione della Force India migliora ulteriormente grazie all’eccellente continuità mostrata da Sutil (due quinti posti in Malesia e in Belgio) e l’anno seguente ai buoni risultati del driver tedesco (6° in Germania e in Brasile) si aggiunge il sesto posto del neoacquisto britannico Paul di Resta a Singapore.

Le ultime stagioni

La squadra asiatica ha un leggero momento di flessione nel 2012, annata impreziosita da due quarti posti (di Resta a Singapore e il tedesco Nico Hülkenberg in Belgio), ma si riprende in questa stagione col sesto posto nel Mondiale Costruttori (come nel 2011) e il quarto posto di di Resta in Bahrein.

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