Hamilton
  • pubblicato il 14-04-2015

Hamilton, la hostess e lo champagne. Polemica? Meno male

L'accusa (a nostro avviso ingiustificata) di sessismo rivolta al campione del mondo F1 vivacizza un GP della Cina soporifero

In un Mondiale F1 2015 reduce da un GP della Cina particolarmente soporifero ben venga la polemica che ha riguardato Lewis Hamilton, accusato di sessismo dall’associazione britannica Object per aver innaffiato una hostess con lo champagne durante i festeggiamenti sul podio di Shanghai.

Un attacco a nostro avviso esagerato e ingiustificato che ha però permesso di vivacizzare un campionato monopolizzato dalla Mercedes con la Ferrari che pare l’unica in grado di contrastare il dominio della Stella.

Quello compiuto dal campione del mondo in carica è stato un gesto che si ripete puntualmente al termine di ogni GP, una tradizione che non incrina in alcun modo la dignità delle donne.

Riteniamo più offensive nei confronti del genere femminile altre scelte compiute da chi gestisce il Circus come il far disputare gare in Paesi nei quali i diritti umani sono spesso un optional (Bahrein, Cina, Emirati Arabi, Russia, giusto per citare qualche esempio) o ipotizzare - come ha dichiarato qualche settimana fa il boss Bernie Ecclestone - un campionato a parte riservato alle “pilotesse”, come se fossero incapaci di poter lottare ad armi pari con gli uomini.

Hamilton, la hostess e lo champagne. Polemica? Meno male

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