• pubblicato il 19-04-2016

Jolyon Palmer, un figlio di papà in F1

Ha vinto la GP2 dopo tanti (troppi) tentativi e quest'anno ha trovato un sedile in Renault

Jolyon Palmer è, insieme a Lewis Hamilton, l’unico pilota britannico ad aver vinto il campionato GP2 ma difficilmente riuscirà a ripetere in F1 la carriera del tre volte campione del mondo. Scopriamo insieme la storia del giovane driver inglese della Renault, un ragazzo veloce ma anche sostenuto da un cognome piuttosto importante.

Jolyon Palmer: la biografia

Jolyon Palmer nasce il 20 gennaio 1991 a Horsham (Regno Unito). Figlio d’arte (il padre Jonathan ha corso in F1 negli anni ’80 ed è uno dei personaggi più importanti del motorsport britannico: possiede, tra le altre cose, il circuito di Brands Hatch), inizia a correre con i kart e ottiene risultati interessanti nella serie turismo inglese T Cars rivolta ai giovani.

Formula Palmer

Il debutto con le monoposto di Jolyon risale al 2007 nel campionato Formula Palmer Audi (creato dal padre) mentre due anni più tardi il driver britannico prova a correre in F2, senza però brillare particolarmente.

GP2

Jolyon Palmer trova un sedile in GP2 nel 2011 ma ci vogliono ben quattro stagioni (i veri campioni ci riescono al primo o al secondo tentativo) per la conquista nel titolo. Nel 2014 vince la serie davanti al belga Stoffel Vandoorne e al brasiliano Felipe Nasr.

La F1

Il successo nel campionato GP2 apre a Palmer le porte della F1: nel 2014 disputa i test di fine stagione e l’anno seguente viene nominato dalla Lotus pilota di riserva.

Il debutto ufficiale nel Circus di Jolyon Palmer risale però al Mondiale 2016 con la Renault: nella gara d’esordio in Australia conquista un interessante 11° posto ma dopo tre gare stagionali sta ottenendo risultati peggiori del compagno di scuderia (il danese Kevin Magnussen, un altro figlio d’arte ma più talentuoso).

Jolyon Palmer, un figlio di papà in F1

L'opinione dei lettori