Formula 1

F1: è morto Jules Bianchi

Il pilota francese della Marussia, in coma dal 5 ottobre 2014 dopo l'incidente di Suzuka, è scomparso nella notte a Nizza

Jules Bianchi è morto questa notte (più precisamente nella tarda serata di venerdì 17 luglio 2015) a Nizza. Il pilota di F1 francese della Marussia, in coma dal 5 ottobre 2014 in seguito ad un incidente durante il GP del Giappone a Suzuka, è la prima vittima del Circus del terzo millennio: era dalla scomparsa di Ayrton Senna a Imola nel 1994 che non si verificavano simili tragedie in un Gran Premio.

Jules Bianchi, nato il 3 agosto 1989 a Nizza (Francia), era considerato uno dei più forti piloti della sua generazione: campione francese di Formula Renault 2.0 nel 2007, ha iniziato a farsi conoscere in F3 portando a casa i Masters nel 2008 davanti al tedesco Nico Hülkenberg e il titolo europeo l’anno seguente davanti al finlandese Valtteri Bottas.

Ha corso in F1 con la Marussia per due stagioni (2013 e 2014) risultando costantemente più veloce del compagno di scuderia – il britannico Max Chilton – e riuscendo addirittura a portare i primi e unici punti al team russo grazie ad un incredibile 9° posto conquistato nel GP di Monte Carlo 2014.

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