Marcus Ericsson
  • pubblicato il 15-04-2014

Marcus Ericsson: la F1 parla svedese

Storia del secondo pilota Caterham, talentuoso "rookie" del Circus

Lo sbarco di Marcus Ericsson in F1 rappresenta il ritorno della Svezia nel Circus dopo un’assenza di ben tredici anni. Il talentuoso driver scandinavo avrà due obiettivi stagionali difficili da raggiungere: portare a punti la peggiore scuderia del Mondiale - la Caterham - e dimostrare di essere più veloce del bravo compagno di squadra Kamui Kobayashi. Scopriamo insieme la sua storia.

Marcus Ericsson: la biografia

Marcus Ericsson nasce il 2 settembre 1990 a Kumla (Svezia). Debutta con i kart a nove anni ma l’assenza di sostegno economico da parte della famiglia gli apre tardi le porte del mondo delle monoposto.

La Formula BMW

Marcus trova un supporto nel 2006, quando viene notato dal connazionale Kenny Bräck (vincitore della 500 Miglia di Indianapolis nel 1999) e segnalato al team britannico Fortec: Ericsson debutta in Formula BMW nel 2007 e si aggiudica al primo colpo la serie inglese (in un’edizione povera di talenti).

La F3

Nel 2008 Marcus Ericsson passa in F3: nella prima stagione si cimenta - senza brillare particolarmente - nel campionato britannico e nel GP di Macao. Le vere soddisfazioni arrivano l’anno seguente: conquista la serie giapponese e ha modo di effettuare alcuni test in F1 con la Brawn GP.

La GP2

Nel campionato GP2 il driver svedese fatica a mettersi in mostra: nella stagione 2009/2010 partecipa alla serie asiatica mentre dal 2010 al 2013 prende parte al campionato del mondo portando a casa tre vittorie e numerosi piazzamenti.

La F1

Marcus Ericsson debutta in F1 con la Caterham nella stagione 2014: dopo tre GP disputati può vantare come miglior piazzamento un 14° posto in Malesia. Il più esperto compagno di scuderia Kamui Kobayashi ha già fatto meglio (13°) ma la stagione è ancora lunga per riscattarsi.

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