• pubblicato il 14-05-2012

Mondiale F1 2012 - Il punto dopo il GP di Spagna, Maldonado superstar

di Marco Coletto

Nella stagione più imprevedibile degli ultimi 30 anni trionfa a sorpresa il pilota venezuelano della Williams

Il Mondiale F1 2012 è il più imprevedibile degli ultimi 30 anni. La vittoria al GP di Spagna di Pastor Maldonado (quinto pilota diverso in cinque gare) al volante della Williams (quinta scuderia differente) rende davvero difficile il lavoro a chi deve analizzare questa stagione.

Questione di gomme

Fino a qualche anno fa la vittoria dipendeva dal pilota e dal motore, successivamente i nuovi regolamenti hanno privilegiato l'aerodinamica rendendo praticamente superfluo l'apporto del propulsore.

Ora le soluzioni proposte dagli ingegneri non hanno più alcun peso: tutto si basa sulla corretta gestione delle gomme Pirelli (fragili per volere della FIA, la Federazione Internazionale dell'Automobile), anche se piloti noti per la loro guida pulita (uno su tutti, Jenson Button) stanno soffrendo inspiegabilmente.

Non siamo ancora arrivati ai record del 1982, stagione in cui si alternarono sul gradino più alto del podio 7 scuderie differenti e ben 11 piloti diversi, ma ci stiamo andando vicino.

Siamo arrivati ad un livello in cui la più grande competizione mondiale destinata agli amanti della velocità si è trasformata in una vera e propria roulette, in cui paradossalmente anche la HRT (con le condizioni dell'asfalto giuste, gli pneumatici azzeccati, una strategia perfetta e la debacle improvvisa di tutti gli altri team) potrebbe portare a casa un successo.

La gara in cinque punti

Analizzare la situazione dopo cinque GP è molto difficile visto che ogni corsa sembra smentire la precedente. Proviamo a vedere cosa è emerso dal circuito di Barcellona.

1) Sui giornali di oggi c'è addirittura chi parla di Pastor Maldonado come possibile candidato alla vittoria del Mondiale. Non esageriamo: ha vinto meritatamente la gara riuscendo a gestire in maniera superlativa i rivali e gli pneumatici ma difficilmente avrebbe conquistato la prima posizione se Lewis Hamilton fosse partito dalla pole position.

2) Abbiamo sbagliato tutti i pronostici riguardo questa gara, tranne uno. Fernando Alonso e la Ferrari sono cresciuti parecchio dopo il Mugello, solo Felipe Massa sembra non essersi accorto delle qualità della propria vettura. Una nuova vittoria della Rossa a breve è possibile e auspicabile, basta aspettare.

3) La fame di vittorie spesso gioca brutti scherzi. Kimi Räikkönen è alla ricerca disperata di un successo ma in Spagna il compagno Romain Grosjean, pur terminando la corsa alle sue spalle, ha fatto vedere le cose migliori (giro veloce e, per la seconda volta consecutiva, tempo più rapido in qualifica). Il francese convince sempre di più e non è detto che non sarà lui il pilota che riporterà la Lotus alla vittoria dopo un digiuno di 25 anni.

4) Non bisogna dare per finito Sebastian Vettel: la sua prova deludente è dipesa dalla scarsa velocità della vettura e da una strategia del team errata fin dalle qualifiche. Lo rivedremo in alto, magari non subito.

5) La Lotus vincerà un Gran Premio: non è più una questione di "se" ma di "quando". La E20 è stata semplicemente spettacolare e solo alcuni problemi di velocità nei primi giri hanno impedito a Räikkonen e Grosjean di ottenere piazzamenti migliori. L'ultimo successo del team inglese risale al 1987, era giugno e al volante c'era un certo Ayrton Senna. Sarebbe carino rivedere la scuderia britannica sul gradino più alto del podio 25 anni dopo, magari nello stesso mese (il 10 in Canada o il 21 a Valencia).

I risultati della gara

Prove libere 1

1 Fernando Alonso (Ferrari)  1:24.430
2 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:24.808
3 Kamui Kobayashi (Sauber) 1:24.912
4  Jenson Button (McLaren)  1:24.996
5 Valtteri Bottas (Williams)  1:25.120

Prove libere 2

1 Jenson Button (McLaren)  1:23.399
2 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:23.563
3 Nico Rosberg (Mercedes)  1:23.771
4 Lewis Hamilton (McLaren) 1:23.909
5 Kimi Räikkönen (Lotus)  1:23.918

Prove libere 3

1 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:23.168
2 Pastor Maldonado (Williams) 1:23.336
3 Kamui Kobayashi (Sauber) 1:23.350
4 Mark Webber (Red Bull)  1:23.578
5 Sergio Pérez (Sauber)  1:23.742

Qualifiche

1 Pastor Maldonado (Williams) 1:21.707
2 Fernando Alonso (Ferrari)  1:22.285
3 Romain Grosjean (Lotus)  1:22.302
4 Kimi Räikkönen (Lotus)  1:22.487
5 Sergio Pérez (Sauber)  1:22.533

Gara

1 Pastor Maldonado (Williams) 1:39:09.145
2 Fernando Alonso (Ferrari) + 3,1 sec
3 Kimi Räikkönen (Lotus)  + 3,8 sec
4 Romain Grosjean (Lotus) + 14,7 sec
5 Kamui Kobayashi (Sauber) + 1 min e 4,6 sec

Le classifiche dopo il GP

Classifica mondiale piloti

1 Sebastian Vettel (Red Bull) 61 punti
1 Fernando Alonso (Ferrari)  61 punti
3 Lewis Hamilton (McLaren) 53 punti
4 Kimi Räikkönen (Lotus)  49 punti
5 Mark Webber (Red Bull)  48 punti

Classifica mondiale costruttori

1 Red Bull-Renault   109 punti
2 McLaren-Mercedes   98 punti
3 Lotus-Renault    84 punti
4 Ferrari     63 punti
5 Mercedes     43 punti

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