• pubblicato il 09-09-2012

GP Italia 2012 - I tifosi di Monza

di Marco Coletto

Il pubblico, la vera anima della F1

I tifosi di F1 presenti a Monza per il GP d'Italia hanno molto in comune con quelli che vanno allo stadio ad assistere ad una partita di calcio: sono vivaci, competenti e con una passione che supera qualsiasi cosa.

Spendono tantissimi soldi per partecipare ad un evento che potrebbero tranquillamente guardare a casa in TV, se ne fregano dei giochi di potere intorno al Circus e non scambierebbero il party più esclusivo riservato ai frequentatori del paddock con la possibilità di vedere sul gradino più alto del podio il loro pilota (o il loro team) preferito.

Bandiere, striscioni, qualche panino e, soprattutto, tante bottiglie tenute in freezer la notte prima in modo da conservare la freschezza per l'intera giornata. Questo è l'armamentario di chi, per puro e semplice amore, si ritrova a seguire le corse dal vivo. È facile riconoscerli per strada in questi giorni: arzilli e pimpanti al mattino presto, stravolti e sudati la sera dopo una giornata passata tra il rombo dei motori e in mezzo al traffico per tornare a casa o in albergo.

I tifosi sono considerati non indispensabili dalla FIA (la Federazione Internazionale dell'Automobile), che preferisce i soldi provenienti da organizzatori facoltosi con piste che sono vere e proprie cattedrali nel deserto a quelli che arrivano dai biglietti e dalla vendita del merchandising. Invece sono loro la vera anima della Formula Uno, l'unico elemento del Circus rimasto invariato in oltre sessant'anni.

GP Italia 2012 - I tifosi di Monza

L'opinione dei lettori