• pubblicato il 05-11-2013

Red Bull, la scuderia di F1 che ti mette le ali

di Marco Coletto

Storia del team austriaco, capace di vincere otto titoli iridati in nove stagioni

La Red Bull non ha una lunga esperienza in F1: dieci anni fa il team austriaco non esisteva nemmeno mentre ora ha già conquistato otto Mondiali (quattro Piloti con Sebastian Vettel e quattro Costruttori).

La scuderia più forte di questo decennio è riuscita, nonostante la giovane età, a dominare gli ultimi campionati contro squadre più blasonate. Merito di uno dei driver più talentuosi di sempre e di un progettista eccezionale. Scopriamo insieme la sua storia.

Red Bull: la storia

La Red Bull nasce ufficialmente alla fine del 2004 quando l’azienda austriaca specializzata nella produzione di bevande energetiche acquista per un solo dollaro la scuderia Jaguar in crisi finanziaria. In cambio la società si impegna ad investire 400 milioni di dollari in tre stagioni.

Vengono mantenuti i motori Cosworth e per il ruolo di team manager viene chiamato il britannico Christian Horner, fondatore del team di Formula 3000 Arden. L’esperto David Coulthard è la prima guida mentre nel ruolo di secondo pilota si alternano l’austriaco Christian Klien e il nostro Vitantonio Liuzzi.

Il debutto in F1

Il debutto in F1 della Red Bull è eccezionale: in Australia Coulthard (4°) e Klien (7°) vanno entrambi a punti e realizzano il miglior risultato stagionale per il team austriaco, che termina l'annata al 7° posto tra i Costruttori davanti alla Sauber.

L’arrivo di Newey e il primo podio

Il 2006 è un anno importante per la Red Bull: viene appiedato il deludente Liuzzi e arrivano i motori Ferrari. Ma la novità più importante riguarda l’ingaggio del geniale progettista Adrian Newey: negli anni Novanta le sue Williams e McLaren hanno conquistato sei titoli Mondiali Costruttori.

La Red Bull termina nuovamente al 7° posto il campionato ma a Monte Carlo arriva il primo podio con Coulthard, terzo al traguardo.

I motori Renault

Nel 2007 inizia il lungo rapporto tra il team austriaco e la Renault (fornitrice di motori). Mark Webber prende il posto di Klien (rimpiazzato negli ultimi tre GP del 2006 dall’olandese Robert Doornbos) come seconda guida e ottiene un terzo posto al Nürburgring. Al termine della stagione la Red Bull è quinta nel Mondiale.

L’anno seguente la situazione per la Red Bull non è delle migliori: arriva un altro terzo posto - in Canada - con Coulthard ma la stagione termina al 7° posto, addirittura dietro ai “cugini” della Toro Rosso.

Arriva Vettel

Con l’arrivo del giovane talento Sebastian Vettel - capace di portare la Toro Rosso sul gradino più alto del podio a Monza nel 2008 (risultato fino a quel momento mai raggiunto dalla Red Bull) - i “lattinari” iniziano a sorprendere. Il primo successo - in Cina grazie a Vettel - arriva dopo soli tre GP. Ne seguiranno altri cinque (tre di Sebastian in Gran Bretagna, in Giappone e ad Abu Dhabi e due di Webber in Germania e in Brasile) che permetteranno alla squadra mitteleuropea di terminare al secondo posto il Mondiale Costruttori dietro alla Brawn GP.

I Mondiali

I primi due Mondiali per la Red Bull arrivano nel 2010: Vettel conquista il titolo Piloti con cinque successi (Malesia, Europa, Giappone, Brasile e Abu Dhabi) e le quattro vittorie di Webber (Spagna, Monte Carlo, Gran Bretagna e Ungheria) portano anche il titolo tra i Costruttori.

Il 2011 è la migliore stagione nella storia della scuderia austriaca: nonostante un deludente Webber (solo un successo nell’ultima gara stagionale in Brasile) il due volte campione del mondo Vettel regala anche il campionato Costruttori grazie a ben undici successi (Australia, Malesia, Turchia, Spagna, Monte Carlo, Europa, Belgio, Italia, Singapore, Corea del Sud e India).

La stagione 2012 è più combattuta di quella precedente ma la Red Bull continua a primeggiare tra i Piloti (cinque vittorie di Vettel - Bahrein, Singapore, Giappone, Corea del Sud e India - e due di Webber a Monte Carlo e in Gran Bretagna) e tra i Costruttori.

Nel 2013 si assiste ad un vero e proprio dominio del team austriaco: la stagione non è ancora finita ma i due titoli sono già in tasca. Undici vittorie (con ancora due GP da disputare) per Vettel, zero (ma con quattro secondi posti) per Webber.