• pubblicato il 14-05-2013

Romain Grosjean, il distruttore redento

di Marco Coletto

Storia del pilota svizzero (con passaporto francese) della Lotus

Se esistesse, oltre al Campionato Costruttori, anche quello dedicato ai "distruttori" Romain Grosjean avrebbe vinto a mani basse l'edizione del 2012. Il pilota svizzero (ma con passaporto francese) è stato più celebre per gli incidenti provocati che per i suoi innumerevoli successi nelle categorie minori. Ora sembra essersi finalmente calmato e i risultati iniziano a vedersi anche in F1. Scopriamo la storia del secondo pilota della Lotus.

Romain Grosjean: la biografia

Romain Grosjean nasce a Ginevra (Svizzera) il 17 aprile 1986. Dopo una breve esperienza nei kart inizia a farsi notare a 16 anni quando si aggiudica il campionato svizzero di Formula Renault vincendo tutte le dieci gare in calendario.

Il successo gli apre le porte della serie europea e di quella francese, vinta al secondo tentativo nel 2005 in un'edizione povera di talenti.

La Formula 3

L'avventura in Formula 3 di Romain Grosjean inizia nel 2006, quando prende parte al campionato europeo e a quello britannico. I primi risultati arrivano l'anno seguente, quando si aggiudica il titolo continentale davanti a Sébastien Buemi e a Nico Hülkenberg.

La GP2

Il debutto in GP2 è convincente: nel primo anno conquista la serie asiatica davanti a Sébastien Buemi e a Vitaly Petrov e viene nominato tester in F1 dalla Renault.

Il debutto in F1

Romain Grosjean esordisce in F1 nel 2009 al volante della Renault ma non conquista neanche un punto. I suoi piazzamenti, oltretutto, sono peggiori (miglior risultato un 13° posto in Brasile) di quelli del compagno Fernando Alonso ma anche del pilota che ha rimpiazzato: Nelson Piquet jr..

La scuderia francese non lo conferma per il 2010, anno in cui si cimenta in diversi campionati (GP2, GT1) e vince la serie Auto GP in una stagione non proprio ricca di talenti.

Dominio in GP2

La stagione 2011 è quella più ricca di successi per Romain Grosjean: il driver transalpino riesce infatti a siglare un'importante doppietta in GP2 portando a casa il titolo mondiale - davanti a Jules Bianchi - e quello asiatico, sempre davanti a Bianchi e a Giedo van der Garde. Un successo che gli apre nuovamente le porte del Circus.

Il ritorno in F1

Nel 2012 Romain torna a correre in F1 con la Lotus: termina la stagione all'ottavo posto ottenendo risultati inferiori a quelli del coéquipier Kimi Räikkönen ma si fa notare ottenendo i primi punti in Cina e tre podi (un secondo posto in Canada e due terzi posti in Bahrein e in Ungheria).

È in questa stagione che Romain Grosjean inizia ad essere considerato un pilota pericoloso: alla partenza del GP del Belgio colpisce Lewis Hamilton e mette fine alla gara di Fernando Alonso e Sergio Pérez. In seguito a questo incidente viene punito con la squalifica per una gara (salta il GP d'Italia) e con una multa di 50.000 euro.

La stagione 2013 è cominciata abbastanza bene: le prestazioni sono sempre peggiori di quelle del collega Räikkönen ma in cinque GP è già riuscito a salire sul podio una volta (terzo in Bahrein) e attualmente si trova al 7° posto nella classifica iridata.

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