Formula 1

Romain Grosjean, il distruttore redento

Storia del pilota svizzero (con passaporto francese) della Lotus

di Marco Coletto -

Se esistesse, oltre al Campionato Costruttori, anche quello dedicato ai “distruttori” Romain Grosjean avrebbe vinto a mani basse l’edizione del 2012. Il pilota svizzero (ma con passaporto francese) è stato più celebre per gli incidenti provocati che per i suoi innumerevoli successi nelle categorie minori. Ora sembra essersi finalmente calmato e i risultati iniziano a vedersi anche in F1. Scopriamo la storia del secondo pilota della Lotus.

Romain Grosjean: la biografia

Romain Grosjean nasce a Ginevra (Svizzera) il 17 aprile 1986. Dopo una breve esperienza nei kart inizia a farsi notare a 16 anni quando si aggiudica il campionato svizzero di Formula Renault vincendo tutte le dieci gare in calendario.

Il successo gli apre le porte della serie europea e di quella francese, vinta al secondo tentativo nel 2005 in un’edizione povera di talenti.

La Formula 3

L’avventura in Formula 3 di Romain Grosjean inizia nel 2006, quando prende parte al campionato europeo e a quello britannico. I primi risultati arrivano l’anno seguente, quando si aggiudica il titolo continentale davanti a Sébastien Buemi e a Nico Hülkenberg.

La GP2

Il debutto in GP2 è convincente: nel primo anno conquista la serie asiatica davanti a Sébastien Buemi e a Vitaly Petrov e viene nominato tester in F1 dalla Renault.

Il debutto in F1

Romain Grosjean esordisce in F1 nel 2009 al volante della Renault ma non conquista neanche un punto. I suoi piazzamenti, oltretutto, sono peggiori (miglior risultato un 13° posto in Brasile) di quelli del compagno Fernando Alonso ma anche del pilota che ha rimpiazzato: Nelson Piquet jr..

La scuderia francese non lo conferma per il 2010, anno in cui si cimenta in diversi campionati (GP2, GT1) e vince la serie Auto GP in una stagione non proprio ricca di talenti.

Dominio in GP2

La stagione 2011 è quella più ricca di successi per Romain Grosjean: il driver transalpino riesce infatti a siglare un’importante doppietta in GP2 portando a casa il titolo mondiale – davanti a Jules Bianchi – e quello asiatico, sempre davanti a Bianchi e a Giedo van der Garde. Un successo che gli apre nuovamente le porte del Circus.

Il ritorno in F1

Nel 2012 Romain torna a correre in F1 con la Lotus: termina la stagione all’ottavo posto ottenendo risultati inferiori a quelli del coéquipier Kimi Räikkönen ma si fa notare ottenendo i primi punti in Cina e tre podi (un secondo posto in Canada e due terzi posti in Bahrein e in Ungheria).

È in questa stagione che Romain Grosjean inizia ad essere considerato un pilota pericoloso: alla partenza del GP del Belgio colpisce Lewis Hamilton e mette fine alla gara di Fernando Alonso e Sergio Pérez. In seguito a questo incidente viene punito con la squalifica per una gara (salta il GP d’Italia) e con una multa di 50.000 euro.

La stagione 2013 è cominciata abbastanza bene: le prestazioni sono sempre peggiori di quelle del collega Räikkönen ma in cinque GP è già riuscito a salire sul podio una volta (terzo in Bahrein) e attualmente si trova al 7° posto nella classifica iridata.

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