• pubblicato il 17-12-2013

Sauber: la Svizzera in F1

di Marco Coletto

Storia della scuderia elvetica, fondata vent'anni fa

La Sauber è una scuderia di F1 relativamente giovane (vent’anni di attività, oltretutto con quialche interruzione). Eppure il team svizzero è riuscito a prendersi parecchie soddisfazioni nel Circus, pur non ottenendo mai vittorie e pole position. Scopriamo insieme la storia della squadra elvetica, costantemente tra le migliori otto del Mondiale.

Sauber: la storia in F1

Il debutto della Sauber (team già noto per aver gestito le Mercedes nel Mondiale Prototipi tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta) risale al 1993: fin da subito i due piloti titolari - l’austriaco Karl Wendlinger (quarto in Italia) e il finlandese JJ Lehto (quarto a San Marino) - se la cavano bene. L’anno seguente la squadra elvetica continua a sfiorare il podio: Wendlinger quarto a San Marino e il tedesco Heinz-Harald Frentzen quarto in Francia.

I primi podi

Il primo podio per la scuderia svizzera arriva nel 1995 in Italia grazie al terzo posto di Frentzen. Questo risultato viene eguagliato dal britannico Johnny Herbert a Monte Carlo nel 1996 e in Ungheria nel 1997 e dal francese Jean Alesi nel 1998.

Il periodo buio

A cavallo tra il secondo e il terzo millennio la Sauber vive un momento negativo contraddistinto dall’assenza di risultati rilevanti: nel 1999 i piloti del team elvetico devono accontentarsi di cinque sesti posti (tre del brasiliano Pedro Diniz in Canada, Gran Bretagna e Austria e due di Alesi a San Marino e in Giappone) mentre nel 2000 tocca al finlandese Mika Salo prendersi sulle spalle la squadra con due quinti posti (Monte Carlo e Germania).

Momenti di gloria

Il 2001 è ancora oggi il migliore anno della squadra svizzera: il merito va soprattutto al tedesco Nick Heidfeld e al suo terzo posto in Brasile. Il pilota teutonico convince anche la stagione seguente portando a casa un quarto posto in Spagna ma nel 2003 tocca a Frentzen ottenere l’unico podio stagionale (3° negli USA).

Addio temporaneo

Tra il 2004 e il 2005 la Sauber non brilla particolarmente: nel 2004 i migliori piazzamenti sono i due quarti posti ottenuti dal nostro Giancarlo Fisichella (in Canada) e dal brasiliano Felipe Massa in Belgio mentre nel 2005 il driver sudamericano ottiene un’altra quarta piazza in Canada e il canadese Jacques Villeneuve sfiora il podio a San Marino.

Il team è in crisi e il fondatore Peter Sauber si ritrova costretto a cederlo alla BMW.

Ritorno alle corse

Nel 2010 la Sauber viene riacquistata da Peter ma è solo nel 2011 che torna ufficialmente a correre con il suo nome originale. Il piazzamento stagionale più importante è il quinto posto del giapponese Kamui Kobayashi a Monte Carlo.

L’anno successivo il team elvetico torna sul podio dopo un’assenza di ben nove anni: le monoposto svizzere chiudono per quattro volte nelle prime tre posizioni e il messicano Sergio Pérez termina addirittura secondo in ben due occasioni (Malesia e Italia).

Nel 2013 è il tedesco Nico Hülkenberg a mostrare le cose migliori al volante di una Sauber (quarto in Corea del Sud) mentre per il prossimo anno sono stati ingaggiati il teutonico Adrian Sutil e il russo Sergey Sirotkin.