MotoGP

MotoGP 2013 – Ad Aragon si accende la battaglia tra Lorenzo e Marquez

di Francesco Irace -

Archiviate la gara di Misano e la domenica di pausa, la MotoGP 2013 torna in pista questo weekend ad Aragon, in Spagna.

La lotta si accende ad Aragon

La quintultima tappa del motomondiale, penultima europea, farà da palcoscenico ai principali protagonisti di questa stagione, Marquez e Lorenzo.

I due battaglieranno nuovamente per contendersi un titolo che al momento sembra sempre più vicino all’esordiente del team Repsol Honda. 

Il majorchino però ha conquistato 50 punti nelle ultime due gare e sembra aver ritrovato l’entusiasmo e la fiducia.

Il periodo sfortunato (caratterizzato dal doppio infortunio alla clavicola) è ormai solo un vecchio ricordo, sebbene non sia lontano in ordine di tempo. 

C’è da dire tuttavia che Lorenzo ad Aragon non ha mai ottenuto una vittoria, così come è da tener presente che Marquez corre per la prima volta su questo circuito (ha provato solo a giugno con Pedrosa per alcuni giorni). 

Ma non saranno certamente queste variabili a condizionare la prestazione dei due piloti.

Che, siamo sicuri, impiegheranno ben poco tempo a prendere le misure della pista prima di iniziare a martellare come due forsennati.

…ma attenti a Pedrosa

Attenzione però al terzo in comodo, Pedrosa. Camomillo, che qui ad Aragon ha già trionfato, potrebbe essere la sorpresa del weekend.

Lo scorso anno proprio sul circuito spagnolo diede vita a un’emozionante ultima parte di stagione (con quattro vittorie su cinque gare). 

E poi ci sarà Valentino Rossi, che vorrà riscattare l’opaca prestazione di Misano. Un risultato positivo gli servirebbe non tanto per i punti in classifica, quanto per il morale e la fiducia in vista della prossima di stagione; quella attuale è andata così. 

Come lui, anche Crutchlow vorrà fare bene dopo il risultato negativo sul tracciato di San Marino.

Anche se la sensazione generale è che il pilota, dopo aver firmato con Ducati, abbia un po’ mollato. 

Sarà infine l’italiano Luca Scassa a sostituire Karel Abraham, infortunato alla spalla.