• pubblicato il 14-03-2013

MotoGP 2013 – I test di Austin, Day2: Marquez si conferma il più veloce, Valentino quinto

di Francesco Irace

Yamaha non parteciperà al terzo ed ultimo giorno di test privati sul circuito statunitense

Yamaha e Honda hanno chiuso la seconda giornata di test provati ad Austin in vista della prossima stagione della MotoGP 2013 (il debutto è atteso in Qatar il 7 aprile).

Marquez si conferma il più veloce

Come accaduto nel Day1, Marc Marquez si è rivelato ancora una volta il più veloce, migliorando il suo tempo e fermando il cronometro sul 2'03.853 (al momento giro più veloce su due ruote del tracciato).

Segue a un decimo di distacco il compagno di squadra Daniel Pedrosa (2'03.976).

Terzo tempo per il campione del mondo in carica Lorenzo, autore di un 2'04.351.

Quarto Bradl (2'04.640) e quinto Valentino Rossi, che ha migliorato il suo tempo rispetto al primo giorno chiudendo con un 2'04.960.

Completano il gruppo i piloti CRT Blake Young ( Attack Performance) e Michael Barnes ( GPTech) che hanno corso entrambi in 2'13.

Yamaha chiude anticipatamente i test

Rossi e Lorenzo non parteciperanno alla terza ed ultima giornata di prove. Il team Yamaha Factory ha deciso di chiudere qui i test sul circuito statunitense. Queste le impressioni dei due piloti.

Jorge Lorenzo: servono sospensioni più rigide

"Mi sento meglio oggi. Nell'ultima uscita prima della pausa pranzo abbiamo cambiato il setup della moto e migliorato di alcuni decimi, quindi siamo più vicini ai piloti davanti, anche se non tanto quanto vorremmo.

Eravamo troppo morbidi sulle sospensioni per iniziare, ma abbiamo provato con soluzioni più rigide e ha funzionato.

Abbiamo cercato diverse impostazioni, senza nuove componenti, solo giocando con la configurazione e la modifica delle sospensioni e forcelle”.

Valentino Rossi: migliorati, ma ancora in svantaggio

Passo dopo passo abbiamo migliorato molto rispetto a ieri, ma abbiamo riscontrato alcuni svantaggi rispetto agli altri, e ora abbiamo bisogno di unire tutti i settori nel migliore dei modi.

L'obiettivo era quello di venire qui e cercare di capire la pista per essere pronti per la gara.

I nostri concorrenti sono in grado di accelerare più veloce di noi dal tornante e hanno un po' più di grip, dobbiamo lavorare lì”.

Foto: motogp.com

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