Armin Kremer
  • pubblicato il 09-02-2016

Armin Kremer, il nonno dei rally

Il pilota tedesco ha conquistato i primi punti nel WRC a ben 47 anni

Armin Kremer può essere considerato il nonno dei rally: il pilota tedesco ha conquistato i primi punti nel WRC nella prima tappa del Mondiale 2016 (a Monte Carlo) alla “veneranda” età di 47 anni. Scopriamo insieme la storia del driver teutonico, che ha riportato un esponente del motorsport “made in Germany” in “top 10” nei rally dopo un digiuno di ben tre anni.

Armin Kremer: la biografia

Armin Kremer nasce il 4 dicembre 1968 a Crivitz (Germania Est) e debutta nel mondo dei rally nel 1992 con un 30° posto nella gara di casa al volante di una Peugeot 205.

Nel 1994 acquista una Ford Escort con cui l’anno seguente esordisce nel Mondiale (23° in Portogalllo).

I primi successi

Armin Kremer vince il titolo nazionale nel 1996 con la Mitsubishi Lancer e ottiene il primo podio in carriera nella prima tappa del campionato tedesco (il Šumava Mogul in Repubblica Ceca) con un terzo posto. Il 1997 è l’anno del 10° posto al Monte Carlo mondiale e della prima vittoria assoluta (sempre al Šumava Mogul) ottenuta con la Subaru Impreza e seguita da un altro trionfo in casa al Pneumant Rally.

Nel 1998 Kremer ottiene il miglior piazzamento in un rally valido per il WRC (8° a Monte Carlo) e porta a casa altre quattro vittorie: nella gara locale Niedersachsen Anhalt e in tre corse valide per l’europeo (Šumava Mogul, Golden Tulip in Olanda e 3-Städte in Germania).

Le vittorie più importanti

Se si esclude la parentesi in Grecia con la Mitsubishi Carisma Armin Kremer corre per l’intera stagione 1999 con la Subaru Impreza laureandosi campione tedesco grazie a sette vittorie (quattro di queste valide anche per il titolo europeo) e terminando in 14° posizione il Gran Bretagna iridato. L’anno successivo altri quattro successi (di cui uno continentale) gli garantiscono la seconda piazza nel campionato nazionale.

Il 2001 è l’anno in cui arriva il titolo europeo con due trionfi (Tofaş Rally in Turchia e Bulgaria) alla guida di una Toyota Corolla mentre nel 2002 con la Ford Focus sale sul gradino più alto del podio dell’Eifel Rally valido per il campionato tedesco e disputa sei tappe del WRC portando a casa come miglior risultato un 14° posto in Gran Bretagna.

Armin Kremer si laurea campione Asia Pacifico di rally nel 2003 con la Mitsubishi Lancer grazie ad una vittoria di classe a Canberra e a due secondi posti assoluti in India e in Thailandia. L’anno seguente termina in seconda posizione (tre podi) e con la Toyota Corolla disputa il Rally di Germania senza però riuscire a tagliare il traguardo.

Il periodo buio e il riscatto

La seconda metà dello scorso decennio vede un Kremer lontano dal mondo delle corse: nel 2005 gareggia al rally locale Erzgebirge con una Suzuki Ignis (ritiro) e due anni dopo termina in quinta posizione con la Subaru Impreza un'altra gara in Germania (Lausitz).

Armin Kremer si ripresenta nel WRC solo nel 2011 in Argentina con la Mitsubishi Lancer (ritirato) e ci riprova l’anno successivo con la Subaru Impreza (21°), vettura con cui arriva 7° nel Rally di Cipro valido per il campionato IRC.

Gli ultimi anni

Nel 2013 Armin trova un sedile con il team austriaco Stohl Racing e affronta tre prove del WRC con una Subaru Impreza (miglior risultato: 11° a Monte Carlo) e il Rally di Germania con una Ford Fiesta (ritirato). Con la piccola dell’Ovale blu disputa anche una gara in Austria mentre con una Skoda Fabia si cimenta in una prova in terra tedesca.

Con una Ford Fiesta del team Stohl Armin Kremer corre il Rally di Monte Carlo 2014 (17°) mentre da privato ottiene un 13° posto con la Skoda Fabia in Germania. Al volante di una “segmento B” ceca gestita dal team Bauschlager corre sette tappe del WRC 2015: due 13° posti (Sardegna e Catalunya) come migliori risultati.

Kremer ha iniziato il WRC 2016 alla grandissima portando per la prima volta a casa dei punti iridati grazie al 10° posto a Monte Carlo (2° in WRC2) con la Skoda Fabia. Lo vedremo nuovamente nel Mondiale il mese prossimo in Messico.

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