• pubblicato il 07-02-2014

Superbike 2014, conclusi i test a Jerez

di Francesco Irace

Sykes il più veloce. Melandri: “Siamo sulla strada giusta”

Non solo la MotoGP. Anche la Superibike 2014 è stata impegnata in questi giorni con i test pre-season sul cirtuito di Jerez de la Frontera.

Dopo una giornata di pioggia e umido che ha di fatto condizionato lo svolgimento dei test, sole e vento hanno accompagnato i piloti durante quasi tutta la seconda tornata di prove; solo nel finale una tormenta ha anticipato la chiusura della sessione.

Sykes il più veloce

In casa Kawasaki, Sykes e Baz si sono concentrati soprattutto su piccoli dettagli di messa a punto e a Phillip Island, in occasione dei test ufficiali pre-round, l'obiettivo sarà quello entrare in ritmo gara.

Entrambi hanno fatto registrare il miglior tempo, separati da un solo decimo (con il campione del mondo in carica davanti). In casa Honda, Jonathan Rea ha fatto importanti progressi con la sua CBR1000RR SP, soprattutto per quanto riguarda l'elettronica.

Melandri: “Siamo sulla strada giusta, dobbiamo affinare solo alcune cose”

Si è concentrato sull'elettronica anche per Melandri, che sembra aver già trovato il feeling giusto con la nuova RSV4. Il pilota ravennate è anche incappato in una caduta, con pista umida, nella curva più veloce del tortuoso tracciato spagnolo.

Un brutto volo a oltre 200 orari, fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche, che non gli ha impedito di continuare i test. Melandri ha compiuto 44 giri in totale con un miglior crono di 1’42.308. “Anche qui sono stati due giorni difficili, il meteo non ci ha aiutato.

Ieri abbiamo fatto qualche prova di elettronica sul bagnato e le cose stavano andando bene, poi sono caduto per un errore stupido. Oggi siamo riusciti a girare con pista asciutta, anche se c’erano ancora molte chiazze di bagnato e molto vento.

Secondo me siamo sulla strada giusta, adesso non ci resta che aspettare Phillip Island sperando di trovare due giorni di sole nei test per affinare il setting in vista della prima gara. Parto molto convinto e soddisfatto, abbiamo sicuramente raggiunto un buon livello”, ha detto Melandri a fine giornata.

Guintoli: “La spalla ha reagito bene, sono pronto”

Lavoro diverso per Guintoli, che ha cercato di ritrovare la forma dopo il lungo recupero dalla doppia operazione alla spalla destra infortunata a metà 2013.

Il pilota francese non guidava dall’ultima gara dello scorso campionato, proprio a Jerez. Per Sylvain anche una caduta sul finire di giornata, senza conseguenze.

“Prima di venire qui ero molto preoccupato, invece la spalla ha reagito molto bene. Sono affaticato, ma ci sta. È un po' come andare in bici, non si può disimparare. Sono pronto per l'Australia”, ha detto Guintoli.

Superbike 2014, Jerez: i tempi

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) 1’42.1

Loris Baz (Kawasaki Racing Team) 1’42.3

Marco Melandri (Aprilia Racing Team) 1’42.4

Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) 1’42.4

Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) 1’42.5

Jeremy Guarnoni (MRS Kawasaki - EVO) 1’43.5

Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) 1’43.7

David Salom (Kawasaki Racing Team – EVO) 1’44.1

Alessandro Andreozzi (Team Pedercini Kawasaki – EVO) 1’44.5

Superbike 2014, conclusi i test a Jerez

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