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Cactus Desert Run: con Citroën C4 Cactus nei deserti della Corsica

Un test speciale per la Citroen C4 Cactus, nelle strade impervie del deserto dell'Agriate, in Corsica. Abbiamo scoperto un'auto versatilissima, eccola nel nostro video

di Francesco Neri Michele Neri -

Dove te l’aspetteresti un cactus? In qualche salotto grigio o all’aperto, tra scenari rocciosi e impervi deserti?

È la domanda che ci siamo fatti quando abbiamo avuto per le mani la Citroën C4 Cactus, compatta della casa francese che rompe tutti gli schemi e spezza la monotonia di certi prodotti automotive con una linea non convenzionale (ma che convince, e anche molto), e contenuti e idee innovative, votate a un uso della vettura che punta al divertimento quotidiano.

Per questo motivo abbiamo pensato a una prova molto particolare: portare la Cactus in un deserto, e più precisamente… in Corsica, nel deserto dell’Agriate.

Un viaggio che da Milano ci ha permesso di testare la compatta Citroën nelle situazioni più disparate, e capirne davvero pregi e difetti.

Il nome di questo “progetto”? Cactus Desert Run. Una prova tutta da guardare.

Day 1: in autostrada, verso Livorno

La prima parte del nostro viaggio ci ha portati da Milano fino a Livorno, cittadina toscana affacciata sul mare e tappa obbligata (quasi) per chi vuole arrivare nell’isola francese.

Il percorso in autostrada – circa 3 ore – ci ha fatto scoprire una Cactus veramente parca nei consumi, con consumi medi che ci hanno stupito (specie considerando la sua versatilità e la piacevolezza alla guida).

Ma con il cambio robotizzato a sei marce la Citroën Cactus se l’è cavata egregiamente anche nella guida cittadina, regalando relax anche nel traffico di Livorno.

Day 2: il nord della Corsica

La nostra seconda tappa ci ha visti partire da una Livorno improvvisamente ingrigita alla volta della Corsica: Bastia allo sbarco e poi via, nella pittoresca San Fiorenzo.

Per fortuna a rallegrare l’atmosfera ha contribuito il design della Citroën C4 Cactus, e il suo colore azzurro cielo (o azzurro mare), che hanno dato una nota di colore che non è per nulla passata inosservata.

La guidabilità della Cactus è stata perfetta per le strade tutte curve che caratterizzano la parte Nord della Corsica, da Nonza – con le sue spiagge scure e dai colori cangianti – a Pino, piccola cittadina abbarbicata sul mare.

E la pioggia non ha rovinato l’atmosfera di una costa affascinante e frastagliata, in cui l’uomo non ha ancora vinto sulla natura.

Day 3: Cactus vs. Pioggia, 1 a 0 – Ecco il deserto!

E proprio la natura ha cercato di metterci il bastone fra le ruote, con una pioggia insistente che ha… allagato completamente le strade verso il deserto delle Agriate, rischiando di mettere in bilico la nostra terza e ultima tappa.

Ma noi non ci siamo persi d’animo, e con noi anche la Cactus si è rivelata un’auto talmente versatile da affrontare anche questi contrattempi. Il Mondiale di Rally non può dire altrettanto.

Attraversando le vie sterrate delle vigne di Patrimonio, fra le più belle del territorio, la compatta Citroën si è fatta strada fino al deserto corso e ai suoi panorami rocciosi e impervi.

Una Cactus fra i cactus, finalmente. Cavandosela più che egregiamente, e stupendoci ancora una volta per aver rispettato appieno lo spirito del “Be different, feel good” della nuova Citroen.

Uno spirito che ci riporteremo indietro anche nella “grigia” Milano. Con negli occhi l’azzurro del mare, e della compatta francese.