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Renault Captur 2017 Energy Bose dCi 90 EDC, la video-prova

Il crossover francese si aggiorna senza stravolgimenti

di Francesco Irace -

Per il 2017 il nuovo Renault Captur si è aggiornato prevalentemente nel design, senza stravolgere il suo look, nella tecnologia e nei materiali, sfoderando un abitacolo molto meglio rifinito e accogliente. Non ha cambiato però la sua anima da vettura versatile e pratica, caratteristiche che l’hanno resa una vettura di grande successo per il marchio: pensate che nel 2016 è stato il crossover più venduto d’Europa. La versione oggetto della nostra prova su strada è la Bose Intense (un allestimento di fascia alta) spinta dal motore diesel dCi da 90 CV abbinato al cambio automatico a doppia frizione EDC. Scopriamone insieme pregi e difetti.

I 412 cm di lunghezza rendono il nuovo Renault Captur una vettura perfetta da utilizzare in città. È compatta, maneggevole e con la guida rialzata consente anche alle donne di godere di quella sensazione di maggiore sicurezza. La presenza della retrocamera e dei sensori di parcheggio è tuttavia fondamentale per parcheggiarla, perché le forme arrotondate non permettono – soprattutto all’inizio – di capire bene “dove finisce la vettura”. Il 1.5 dCi da 90 CV è perfetto in abbinamento al cambio automatico e in città garantisce consumi piuttosto contenuti. L’assetto equilibrato e il cambio EDC sempre preciso, rapido e silenzioso, contribuiscono ad assicurare un buon piacere di guida anche lontano dalle mura urbane. Il nuovo Captur non è troppo rigido e nemmeno estremamente morbido (al punto tale da patire troppo rollio in curva). Si guida bene, insomma, e abbinato al motore da 90 CV garantisce il giusto compromesso tra performance e consumi: non è un missile ma spinge il giusto, quel che serve. E nel misto permette di percorrere più di 20 km con un litro di carburante (Se si fa attenzione, chiaramente).

Bene anche nei lunghi viaggi. Si sta comodi e, sulla versione Bose, ci si gode anche l’impianto audio di ottima fattura. Tuttavia, volendo essere pignoli, potrebbe migliorare ancora un po’ l’insonorizzazione dell’abitacolo, mentre i consumi, viaggiando a 130 km/h con il cruise control inserito nel corso del nostro test si sono attestati intorno ai 16/17 km con un litro di carburante. Come detto in apertura, la nuova versione compie un passo importante soprattutto dentro, dove troviamo plastiche morbide sulla plancia e rifiniture decisamente migliorate. Anche lo spazio non è affatto trascurabile, se si considera che il nuovo Captur resta una vettura compatta. Si viaggia comodi in quattro, magari in cinque si sta un po’ strettini (come d’altronde capita su qualsiasi crossover) e il bagagliaio è ben modulabile grazie anche alla presenza del divano posteriore scorrevole e frazionabile, per trovare sempre la migliore combinazione in funzione delle esigenze del momento. La capienza è di 377-455/1.235 litri. Non mi fa impazzire la posizione del pulsante del cruise control, distante dal resto della strumentazione; va detto però che con il tempo ci si abitua.

La versione oggetto della nostra prova è quasi la top di gamma è viene proposta al pubblico a 26.450 euro e prevede, tra le altre cose, BOSE® Sound System, Cartografia Europa, Cerchi in lega da 17” Diamantati Black esclusivi BOSE®, Easy Park Assist, Modanature laterali, Ski anteriore e posteriore Dark Grey esclusivi BOSE®, Parking Camera, Pedaliera in alluminio, R-LINK Evolution compatibile con Android Auto, Sellerie in pelle esclusive BOSE®, anteriori riscaldabili, Sensore angolo morto e Sensori di parcheggio a 360°.