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Vespa Primavera, la prova su strada

Il nostro test tra le strade di Barcellona

di Francesco Irace -

La nuova Vespa Primavera ha debuttato a Eicma 2013. Noi l’abbiamo provata a tra le strade di Barcellona.

Bella prima di tutto. Con la coda allungata che rievoca le forme della prima versione nata nel 1968. Elegante, come lo è sempre stata. 

Ma ora anche tecnologica, grazie al nuovo monocilindrico a tre valvole e a quattro tempi, raffreddato ad aria e disponibile nelle cilindrate 125 e 150. 

Il nuovo propulsore, ulteriormente rivisitato, assicura un’ottima spinta e un’erogazione lineare. Agile e scattante, la nuova Primavera sguscia tra le auto con grande facilità e offre un’elevata stabilità anche nell’allungo. 

Ridotte al minimo le vibrazioni, grazie al nuovo sistema di collegamento tra motore e scocca. Bassissimi i consumi: con un litro di benzina si arrivano a percorrere fino a 64 km. 

Contenute le dimensioni, ottima l’abitabilità. Lunga e comoda la sella. Perfetta la posizione di guida. 

La nuova pedana sagomata agevola la sosta al semaforo. La batteria trova un nuovo alloggio e il vano sottosella guadagna spazio. 

La scocca è più rigida, ma il peso complessivo resta contenuto. 

Nuova la sospensione anteriore, il classico schema a monobraccio adotta un nuovo sistema che ne migliora la scorrevolezza. Lavora perfettamente in tutte le situazioni.

Decisa ed efficace la frenata. I fari e gli indicatori di direzione sono dotati rigorosamente di tecnologia a LED. 

Vespa Primavera è in vendita in sei colorazioni diverse. I prezzi: 3.700 euro per la 125, 3.900 per la 150.