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Parigi 2014: il guidatore del futuro secondo i brand dell’auto

Abbiamo chiesto a Peugeot, Ford e Renault di raccontarci che tipo di persona sarà chi guiderà le strade dei prossimi anni. In video la loro risposta

di Claudio Mastroianni -

Che tipo di personaguiderà le auto nei prossimi anni?

Insomma: chi sarà il guidatore del futuro?

In un contesto così proiettato al futuro come il Salone dell’Auto di Parigi 2014, ci siamo posti questa domanda.

E l’abbiamo posta alle case automobilistiche, per capire cosa ne pensano e come hanno intenzione di muoversi con i loro prodotti per soddisfare i bisogni di un guidatore che ha cambiato (parecchio) faccia negli ultimi anni.

Per Peugeot – dalle parole di Eugenio Franzetti – la parola chiave è “connettività”. Un guidatore che continua a essere connesso con tutti i suoi apparecchi elettronici anche all’interno dell’auto, con sempre maggiore attenzione alle tecnologie touch. Ma è anche un guidatore che non rinuncia al piacere di guida, alla dinamica, alle prestazioni. Insomma, un “appassionato di motori 2.0”.

Anche Ford sottolinea (per voce di Domenico Chianese, AD di Ford Italia) l’importanza di una vettura moderna e connessa. Ma punta anche l’attenzione sulla mobilità cittadina, con una gamma versatile che offre numerose varianti di vetture monovolume e SUV, che vanno incontro a chi cerca modularità e praticità.

Infine Renault ci racconta – attraverso anche la sua concept Eolab che (ricordiamo) è un manifesto della futura tecnologia della Losanga – un guidatore che cerca auto sempre più efficienti e moderne anche nei consumi: auto più leggere, più economiche e parche nei consumi, ma sempre al passo coi tempi.