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McLaren e Senna: una lunga storia d’amore

Storia di Ayrton Senna in McLaren: sei stagioni e sette Mondiali (tre Piloti e quattro Costruttori)

Ayrton Senna e la McLaren: un legame intenso – durato sei anni (dal 1988 al 1993) – che ha portato al campione brasiliano tre Mondiali F1 Piloti (tutti quelli conquistati in carriera: 1988, 1990 e 1991) e alla scuderia britannica quattro titoli Costruttori consecutivi dal 1988 al 1991.

Scopriamo insieme la storia di Ayrton Senna in McLaren: sei stagioni che hanno visto il driver sudamericano conquistare 35 vittorie, 49 pole position, 12 giri veloci e 55 podi. Senza dimenticare la rivalità con Alain Prost.

Ayrton Senna: la storia degli anni in McLaren

1988

Ayrton Senna arriva in McLaren nel Mondiale F1 1988: nelle quattro stagioni precedenti disputate nel Circus (una con la Toleman e 3 con la Lotus) il 28enne pilota brasiliano ha già avuto modo di mostrare le proprie doti portando a casa 6 vittorie, 16 pole position, 7 giri veloci e ben 25 podi.

Nonostante un compagno di squadra piuttosto ingombrante – il francese Alain Prost (vincitore di due Mondiali negli ultimi tre anni) – Senna disputa un campionato eccezionale: pole al debutto in Brasile, primo successo a San Marino, trionfo in Canada e negli USA e una striscia di quattro gradini più alti del podio consecutivi (Gran Bretagna, Germania, Ungheria e Belgio) che consentono alla McLaren (motorizzata Honda) di ottenere il Mondiale Costruttori.

In Giappone Ayrton Senna diventa Campione del Mondo pur con meno punti del compagno di scuderia. Il motivo? Per la classifica valgono solo gli undici migliori piazzamenti…

1989

In un Mondiale F1 1989 caratterizzato dal passaggio dai motori Honda V6 ai V10 Ayrton Senna inizia la stagione alla grande: porta a casa tre vittorie consecutive (San Marino, Monte Carlo e Messico) e negli USA diventa il pilota con più pole position di sempre (34).

In Italia la McLaren si aggiudica il titolo Costruttori mentre Senna – nonostante altre tre vittorie (Germania, Belgio e Spagna) – deve cedere il titolo iridato al compagno/rivale Alain Prost. Gli attriti tra i due sono sempre più frequenti e raggiungono l’apice in Giappone a Suzuka, in occasione della penultima gara stagionale: Ayrton rimane coinvolto in un incidente causato proprio dal Professore, riesce a tornare in pista a differenza del collega, taglia il traguardo per primo ma viene squalificato ingiustamente per essere rientrato sul tracciato tagliando la chicane (anche se non c’erano altre soluzioni).

1990

Dopo il passaggio di Prost alla Ferrari Ayrton Senna affronta il Mondiale F1 1990 con un nuovo compagno di scuderia in McLaren: l’austriaco Gerhard Berger.

Senna sale sul gradino più alto del podio in sei occasioni (USA, Monte Carlo, Canada, Germania, Belgio e Italia) e diventa campione del mondo per la seconda volta in carriera in Giappone. Al via della gara di Suzuka (che regala anche il titolo Costruttori alla McLaren) Ayrton “ricambia il favore” a Prost nella stessa curva dell’incidente dell’anno prima: ritarda la frenata e sperona il pilota transalpino.

1991

Nel 1991 – anno in cui si passa dai motori Honda V10 a quelli V12Ayrton Senna vince il suo terzo e ultimo Mondiale in carriera. Inizia l’anno alla grande con quattro vittorie nei primi quattro GP (USA, Brasile, San Marino e Monte Carlo) e lo chiude con altri tre successi (Ungheria, Belgio e Italia). Senza dimenticare il quarto titolo Costruttori consecutivo della McLaren.

1992

Ayrton Senna e la McLaren possono fare ben poco nel Mondiale F1 1992 contro una Williams impressionante (che già aveva mostrato ottime cose nel 1991). Il driver brasiliano si deve quindi accontentare di tre vittorie (Monte Carlo, Ungheria e Italia).

1993

La McLaren che scende in pista nel Mondiale F1 1993 è molto diversa dalla vettura dominatrice delle stagioni precedenti: il motore è un V8 Ford Cosworth poco potente (Honda ha abbandonato la F1) e Ayrton Senna – dopo aver cercato senza successo un sedile alla Williams – si ritrova in un team meno ambizioso rispetto al passato e con un nuovo compagno di scuderia (lo statunitense Michael Andretti).

Il talento di Ayrton, però, emerge: vince in Brasile (100° vittoria per la McLaren), a Donington (sotto la pioggia, sorpassando quattro vetture nel primo giro e doppiando Prost, terzo al traguardo) e a Monte Carlo e nel finale di stagione (con un nuovo coéquipier, il finlandese Mika Häkkinen) ottiene le ultime due vittorie della sua lunga carriera in Giappone e in Australia.

Nel 1994 Ayrton Senna passa alla Williams, ma questa è un’altra storia…