Auto Story

Renault Clio, la storia del design

La storia del design della Renault Clio, la piccola più amata dagli italiani

La Renault Clio non è solo la piccola più amata dagli italiani ma è anche la prima vettura della storia ad aver conquistato per due volte il prestigioso premio di Auto dell’Anno.

Scopriamo insieme la storia del design della “segmento B” francese, l’evoluzione stilistica delle quattro generazioni di un modello dalla carriera quasi trentennale.

Renault Clio prima generazione (1990)

La prima generazione della Renault Clio – nata nel 1990 con il compito di rimpiazzare la 5 – si presenta sul mercato con un design decisamente più moderno rispetto a quello dell’antenata.

Conquista il pubblico e la critica (nel 1991 viene nominata Auto dell’Anno) e il suo stile piace soprattutto se abbinato alle varianti sportive (come la Williams). La piccola transalpina beneficia di un leggero restyling nel 1994 e di un lifting un po’ più pesante due anni più tardi.

Renault Clio seconda generazione (1998)

La seconda generazione della Renault Clio – disegnata da Patrick Le Quement – vede la luce nel 1998. Le forme estremamente tondeggianti sembrano un po’ antiquate in un periodo – quello a cavallo tra gli anni ’90 e l’inizio del Terzo Millennio – che vede il ritorno degli spigoli.

I designer del marchio transalpino intervengono nel 2001 con un frontale più aggressivo e squadrato e con altri ritocchi meno incisivi nel 2004 e nel 2006 (quest’ultimo, con la terza serie già in commercio, presenta la targa posteriore spostata dal portellone al paraurti).

Renault Clio terza generazione (2005)

La terza generazione della Renault Clio – più grande e più matura dell’antenata, segue la tendenza stilistica dello scorso decennio che vede le piccole crescere di dimensioni arrivando a sfiorare (spesso anche a superare) i quattro metri di lunghezza.

Piace molto alla critica (che nel 2006 la fa diventare la prima vettura di sempre a conquistare il premio di Auto dell’Anno per due volte) ma non seduce il pubblico: colpa delle forme troppo tradizionali ben lontane dall’originalità mostrata solo qualche anno prima dalla Régie. Per la prima volta debutta la variante station wagon SporTour, caratterizzata da una coda non particolarmente riuscita, mentre nel 2009 tocca ad un restyling che porta numerose modifiche al frontale (senza tuttavia renderlo più sexy).

Renault Clio quarta generazione (2012)

La quarta generazione della Renault Clio del 2012 non è solo la serie più bella della piccola transalpina ma anche una delle “segmento B” più sexy mai disegnate. Merito del frontale aggressivo (con la Losanga orgogliosamente grande), dei fianchi muscolosi e della coda piantata.

Nonostante le forme aggressive sa anche essere pratica: il bagagliaio è ampio e ben sfruttabile e la versione a tre porte viene tolta dal listino (quella a cinque presenta maniglie posteriori nascoste che incrementano la sensazione di sportività). Molto bella anche la station wagon Sporter. Il restyling del 2016 porta solo qualche lieve modifica al paraurti e poco altro, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dai designer quattro anni prima.