Auto Story

Skoda Octavia, la storia del design

La storia del design della Skoda Octavia, la berlina più amata dagli italiani

La Skoda Octavia non è diventata la “segmento D” più amata dagli italiani per il design: la berlina ceca ha conquistato il pubblico – specialmente con la variante station wagon – grazie ai contenuti, anche se le sue forme sono state spesso ideate dai più celebri stilisti automotive contemporanei.

Scopriamo insieme la storia del design della Skoda Octavia, l’evoluzione delle forme delle tre serie della razionale berlina esteuropea.

Skoda Octavia prima generazione (1996)

La prima generazione della Skoda Octavia vede la luce nel 1996. La prima vettura della Casa ceca progettata interamente da Volkswagen – disponibile in due varianti di carrozzeria (berlina a due volumi e mezzo con una coda leggermente sporgente e il portellone e station wagon) – presenta un design concreto realizzato da un giovane designer belga destinato a fare molta strada: Luc Donckerwolke (l’uomo che nel terzo millennio disegnerà nientepopodimeno che la Lamborghini Murciélago).

Il restyling del 2000 porta lievi modifiche ai paraurti e ai gruppi ottici.

Skoda Octavia seconda generazione (2004)

La seconda generazione della Skoda Octavia del 2004 è quella esteticamente meno riuscita. Poco più grande fuori ma molto più spaziosa dentro, ha uno stile non molto moderno (i montanti nello stesso colore della carrozzeria invecchiano molto): più un’evoluzione che una rivoluzione rispetto all’antenata.

Nel 2006 debutta la versione Scout, una Wagon che strizza l’occhio nelle forme al mondo delle SUV, mentre risale al 2009 il restyling (modifiche di rilievo ai gruppi ottici anteriori).

Skoda Octavia terza generazione (2013)

La terza generazione della Skoda Octavia conserva – com’è giusto che sia – le forme razionali delle serie precedenti con l’aggiunta di un tocco di personalità nel frontale. Un buon lavoro realizzato dallo slovacco Jozef Kabaň (già noto per la Bugatti Veyron), con qualche nota stonata nella zona posteriore della versione berlina, caratterizzata da una coda anonima e troppo sporgente.

La “segmento D” ceca – contraddistinta da un paio di soluzioni “furbe” come il raschiaghiaccio mimetizzato nello sportello del carburante e il mini cestino per l’immondizia nel vano portaoggetti della portiera – viene sottoposta a un restyling nel 2017: le modifiche più rilevanti riguardano il frontale con i fari sdoppiati.