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Harald Quandt, il figliastro di Goebbels che fece crescere la BMW

Storia di Harald Quandt, il figliastro di Joseph Goebbels che fece crescere la BMW

Harald Quandt

Harald Quandt ha avuto un padre importante – Günther (capostipite della famiglia che ancora oggi controlla il 50% della BMW) – ma un patrigno ancora più famoso: Joseph Goebbels.

Insieme al fratellastro Herbert si è occupato della Casa bavarese del 1954 al 1967, prima di perdere la vita in un incidente aereo sulle campagne piemontesi. Scopriamo insieme la sua storia.

Harald Quandt: la biografia

Harald Quandt nasce a Berlino (all’epoca in Prussia) l’1 novembre 1921. Nel 1929 i suoi genitori – il noto imprenditore Günther Quandt (proprietario della fabbrica di batterie AFA, di imprese minerarie e metallurgiche e possessore di numerose azioni di BMW e Daimler) e la giovane Magda Ritschel – divorziano e la madre si risposa nel 1931 con l’allora caposezione berlinese del Partito Nazista – un certo Joseph Goebbels – in una cerimonia che vede come testimone di nozze nientepopodimeno che Adolf Hitler.

Harald inizialmente resta a vivere con il padre ma nel 1934 – a 13 anni – si trasferisce dal patrigno Joseph Goebbels, diventato nel frattempo Ministro della Propaganda del Terzo Reich.

La guerra

Harald Quandt combatte nella Seconda Guerra Mondiale nella Luftwaffe e viene catturato nel 1944 dagli Alleati in Italia.

L’1 maggio 1945 la madre Magda si suicida insieme al marito Joseph Goebbels nel bunker di Hitler a Berlino dopo aver ucciso i sei figli avuti col ministro nazista (i sei fratellastri di Harald) con delle capsule di cianuro.

Dopo la guerra

Harald Quandt viene liberato nel 1947 e tornato in Germania aiuta il fratellastro maggiore Herbert Quandt (avuto dal primo matrimonio di Günther) a gestire le aziende di famiglia. Nel 1949 inizia a studiare ingegneria meccanica ad Hannover e a Stoccarda.

Passaggio del testimone

Günther Quandt muore nel 1954 e lascia il proprio impero a Harald e Herbert, un colosso che comprende la società AFA specializzata nella produzione di batterie (di cui fa parte anche il noto marchio Varta), il 10% della Daimler e il 30% di BMW.

Harald Quandt, appassionato di motori, decide di concentrarsi sulla gestione di tutto quello che concerne l’automotive ed è grazie ad una sua idea che nel 1961 viene prodotto il noto veicolo anfibio Amphicar.

La morte

Harald perde la vita il 22 settembre 1967 a Cuneo dopo essersi schiantato con il proprio aereo sulle campagne piemontesi.