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Hub van Doorne: il fondatore della DAF (e il papà del CVT)

Storia di Hub van Doorne, il fondatore della DAF considerato uno dei padri del cambio automatico CVT

Hub van Doorne

Hub van Doorne non è solo l’uomo che ha fondato la DAF: questo imprenditore olandese è anche considerato uno dei padri del cambio automatico CVT a variazione continua. Scopriamo insieme la sua storia.

Hub van Doorne, la biografia

Hub van Doorne nasce l’1 gennaio 1900 ad America (cittadina dei Paesi Bassi). Figlio di un maniscalco, decide di non seguire le orme del padre e si concentra sulla meccanica lavorando come apprendista in un’officina di Eindhoven.

Dopo altre esperienze lavorative da dipendente (come autista, come meccanico e in un birrificio) Hub decise di mettersi in proprio nel 1928.

I primi passi della DAF

Nel 1928 Hub van Doorne fonda – grazie al sostegno finanziario di A.H. Huenges (titolare del birrificio per cui aveva lavorato pochi anni prima) – la Commanditaire Vennootschap Hub van Doorne’s Machinefabriek, un’azienda specializzata nella riparazione di veicoli.

Quattro anni più tardi la compagnia, gestita da Hub insieme al fratello Wim, cambia nome in van Doorne’s Aahangwagen Fabriek (sigla DAF) e punta sui rimorchi.

Innovazioni

Hub van Doorne è un uomo ricco di inventiva e lo dimostra nella prima metà degli anni ’30 progettando diverse soluzioni in anticipo sui tempi come il telaio leggero, un sistema di aggancio automatico del semirimorchio e un impianto frenante.

Nel 1935 sviluppa insieme a Piet van der Trappen (capitano di artiglieria dell’esercito olandese) TRADO (sigla nata dall’unione tra Trappen e Doorne), un sistema che converte un singolo assale motore posteriore in ponti a tandem motore doppi trasformando mezzi 4×2 in 6×4.

L’anno seguente Huenges lascia l’azienda e rimangono solo i due fratelli van Doorne a gestire la DAF: Hub si occupa dei dettagli tecnici e ingegneristici mentre Wim della parte finanziaria e amministrativa.

Veicoli industriali

Nella Seconda Guerra Mondiale la DAF si specializza in mezzi militari e nel secondo dopoguerra inizia a concentrarsi sui veicoli industriali. Nel 1948 l’azienda cambia nome (van Doorne’s Automobiel Fabriek) e l’anno seguente debuttano un telaio per pullman con motore montato su un telaio scorrevole e i primi due camion (A-30 da 3 tonnellate e A-50 da 5 tonnellate), modelli contraddistinti da una calandra con sette strisce cromate e dalla cabina senza muso montata sopra il motore.

Gli anni ’50

Nel 1951 la DAF di Hub van Doorne lancia il mezzo militare 6×4 YA318 e quattro anni dopo introduce la calandra con sei strisce cromate sulle Serie 1100/1300 e 1500. Il 1957 è l’anno in cui viene aperto uno stabilimento dedicato alla produzione di motori Leyland su licenza: nasce inoltre la Serie 2000 con una capacità posteriore di 10 tonnellate e arriva il telaio cofanato per le Serie 12 e 15.

Il Variomatic

van Doorne realizza il sogno di una vita nel 1958, quello di produrre e vendere automobili dotate di cambio automatico: la trasmissione Variomatic da lui progettata è il primo esempio di cambio a variazione continua di grande diffusione e consente a molti reduci di guerra mutilati e/o invalidi di guidare. Nello stesso anno DAF avvia la produzione di propri assali posteriori mentre risale al 1959 il primo motore turbo del marchio olandese: il DD575 (un 5,75 litri da 165 CV).

Gli ultimi anni

Negli ultimi anni sotto la gestione di Hub van Doorne la DAF realizza – nel 1963 – il primo telaio con ponte a tandem 6×4 (AT 1900) e l’anno seguente raggiunge il traguardo di 50.000 camion prodotti.

Van Doorne va in pensione nel 1965 abbandonando la carica di presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda da lui fondata ma continua a lavorare al progetto dell’erede del Variomatic, il Transmatic (un cambio CVT con cinghia in metallo anziché in gomma).

Nel 1972 nasce la VDT (van Doorne’s Transmissie), azienda nata per produrre cambi CVT con cinghie in metallo acquistata da Bosch nel 1995 e ancora oggi operante. Hub van Doorne muore il 23 maggio 1979 a Deurne (Paesi Bassi).