Personaggi

Paolo Martin, il “ragazzo prodigio” del design

Direttore del Centro Stile Pininfarina a soli 24 anni e autore di alcune delle vetture più belle degli anni '60 e '70

di Marco Coletto -

Paolo Martin può essere considerato uno dei maestri del design automobilistico italiano. Negli anni ’60 e ’70 ha realizzato capolavori assoluti su quattro ruote e nel corso della sua carriera si è cimentato anche con altri mezzi di trasporto (e non solo). Scopriamo insieme la sua storia.

Paolo Martin: la biografia

Paolo Martin nasce il 7 maggio 1943 a Torino e a soli 17 anni inizia a lavorare presso lo studio di Giovanni Michelotti (autore, tra le altre cose, della Triumph Spitfire). Nel 1967 collabora per un anno con Bertone: realizza il frontale della Simca 1000 Coupé e la strumentazione dell’Alfa Romeo Montreal.

L’esperienza alla Pininfarina

Nel 1967 – a soli 24 anni – viene nominato responsabile del Centro Stile Pininfarina e sotto la sua direzione nascono modelli innovativi come le concept Ferrari Sigma (1969) e Modulo (1970), le sportive Fiat 130 Coupé (1971), Lancia Beta Montecarlo (1975) e Rolls-Royce Camargue (1975) e la piccola Peugeot 104 (1972).

Il passaggio alla Ghia

Paolo Martin si trasferisce alla Ghia nel 1973, dove ricopre il ruolo di responsabile del Centro Stile per il Gruppo De Tomaso. In tre anni realizza molti ciclomotori della gamma Benelli e alcuni modelli Moto Guzzi.

Il presente

Martin si mette in proprio nel 1976 e ancora oggi lavora come consulente per diverse Case automobilistiche, motociclistiche e nautiche.

Il design

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