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Gli scarichi finti sono la cosa peggiore che si sia mai vista

I motivi per cui gli scarichi finti non saranno una moda passeggera

di Francesco Zenere -
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Se guardate gli ultimi modelli di auto noterete che sempre più case stanno adottando la soluzione degli scarichi finti. Visti da lontano sembrano belli, rettangolari, doppi, roba quasi da modelli RS, AMG o M Sport.

Se poi vi avvicinate scoprirete che c’è un profilino di plastica cromato che ricorda uno scarico da corsa dietro il quale c’è una parete di plastica chiusa. Si tratta di un normale paraurti con due scarichi disegnati.

Non vedevo una cosa così triste da quando andava di moda mettere gli adesivi sugli sportellini dei serbatoi per farli sembrare di alluminio o carbonio.

 

Perché le case li stanno adottando, anche se sono orribili?

La versione ufficiale è che dato che le auto diventano sempre più grandi i normali scarichi risulterebbero troppo piccoli e l’estetica finale ne risentirebbe. Che poi, se guardate sotto l’orrido paraurti vi renderete conto che tanto piccoli non sono e starebbero benissimo messi in mostra.

Non a caso sulle Audi attuali sono ancora visibili (in futuro non sarà più così). Invece sulle Volkswagen no, anche se hanno gli stessi motori.

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Mercedes, Peugeot, Renault a ogni restyling stanno adottando gli scarichi finti. BMW, no, su nessun modello. Quindi chiaramente la ragione deve essere un’altra. Ma quale?

 

Il vero motivo degli scarichi finti

La verità è che l’automobile sta affrontando la classica fase di transizione e come tutte queste fasi fa schifo perché non è la soluzione precedente ma non è nemmeno quella futura.

Dove la precedente è il motore a scoppio e quella futura l’elettrico che, per ovvie ragioni, non avrà tubi di scarico.

L’impressione, seppur al momento negata dalle case, è che ci stiano abituando un poco alla volta all’estetica delle future  auto elettriche. Come stanno facendo i giapponesi con i cambi CVT che tutti oggi odiamo, ma che saranno l’inevitabile standard del futuro, quando non ci interesserà più sentire i cambi marce.