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ADAS sicuri con nomi strani

I sistemi di sicurezza hanno nomi strani e non sempre chiari. Ma non tutti…

di Francesco Neri -
ADAS

ADAS è una parola che ormai mi esce dalle orecchie. I sistemi di assistenza alla guida, ADAS appunto, sono ormai sempre più numerosi, efficaci e presenti, anche sulle vetture più piccole.
Funzionano benissimo e prevengono un sacco di incidenti:  funzionano così bene che addirittura invogliano a distrarsi, ma questo è un altro discorso. Quello che mi perplime, in realtà, è la nomenclatura di questi sistemi. Molto spesso, al posto di “sensore che ti fa stare in careggiata”, troviamo “Active lane detection warning”, magari anche “plus”; oppure al posto di “frenata automatic”a troviamo “active city brake”. E questi sono i nomi più semplici.  Vi risparmio cose come “multiple collision assist rogue nation impossible”, perché esistono signori, esistono!

Questi giorni però mi sono ritrovato a guidare una Suzuki Swift Sport, e mentre spulciavo il listino per guardare la sua dotazione, ho scoperto che i suoi sistemi di sicurezza hanno nomi molto chiari.
Non solo sono chiari (e non suonano come funzioni complicate della lavastoviglie), ma anche amichevoli. Il sistema anticollisione sapete come si chiama? “Attento frena”. Meraviglioso. Un po’ quello che urlerebbe la vostra ragazza mentre state per investire quel gattino un po’ guercio che attraversa la strada. Meglio ancora il sistema che vi consiglia di fare una pausa, quello che “vede” (ma cosa vede?) quando siete stanchi: “resta sveglio”. Esemplare. È proprio quello mi ripeto mentalmente davanti alle ultime stagioni di The Walking Dead, con scarso successo.

Ma il mio preferito è il sistema che vi avvisa quando superi la linea bianca della carreggiata: “guida dritto”. Il vostro amico virtuale che vi ha visto bere cinque moscow mule prima di salire in macchina, per poi farvi notare che la carreggiata è quella cosa che sta tra il campo e il fossato.
Sono nomi semplici e chiari, troppo semplici per essere stati inventati dai tedeschi (che amano le parole lunghe e composte), troppo chiari per essere un’invenzione nostra. Forse i giapponesi conquisteranno il mondo…