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I cavalli non sono più gli stessi?

Le potenze delle auto moderne crescono ma la sensazione di velocità non è più la stessa di un tempo

di Francesco Neri -
Ferrari 360 Modena

Non parlo dei giovani puledri cresciuti nell’era dei social, né della qualità della carne equina; anche se entrambi gli argomenti meriterebbero un approfondimento.
Parlo degli horsepowerrrs, come direbbero gli yankee. I cavalli di oggi non più gli stessi. Sarò anche malinconico, ma non mi importa: ricordo la Citroën Saxò VTS con 120 CV, era una scheggia, così come la Porsche Carrera 964, che con soli 260 CV volava, o la Ferrari 360 Modena da 400 CV, QUATTROCENTO cavalli bastavano a farmi diventare pallido. Più pallido. Erano auto più leggere, è vero, ma non è il rapporto peso potenza a trasmettere il senso di velocità: la potenza di un’auto si sente con la pancia.

Le auto sportive, nel 2017, sono sì più pensati, ma anche più silenziose, più solide, e soprattutto hanno motori più…educati. Su carta hanno delle super prestazioni, e anche in curva sono infinitamente superiori rispetto ad auto di 10 anni fa. Prendiamo il segmento delle utilitarie sportive: hanno tutte più di 200 CV, in curva vanno fortissimo, ma il motore non è impressionante. L’erogazione dei motori turbo moderni è tonda, regolare, quasi amorfa. Per non parlare dei motori aspirati, se n’è rimasto qualcuno. La spinta dei vecchi motori a carburatori, la spinta dei motori Eurozero, con turbo-lag, con limitatori posti a 9.000 giri (Honda Integra vi dice niente?) e scarichi liberi, quella sì che era spinta. Erano cavalli selvaggi, inquinanti e cattivi.
La sensazione si amplifica con le super-berline. 500 CV su una berlina comoda e lussuosa non sembrano poi così tanti. Non lo dico per fare lo snob, ma davvero la sensazione di velocità risulta completamente distorta. Un po’ per la trazione, per le gomme che “grippano” da morire, per l’elettronica, ma il cambio valuta CV – spinta non è più lo stesso, o è solo una mia impressione?