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Traversi natalizi

Natale significa cibo, maglioni rossi e traversi in macchina

di Francesco Neri -
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Il Natale è una festa che mi piace. Non sono un abitudinario, ma amo i riti natalizi: fare i ravioli, indossare terribili maglioni con le renne, guardare “Una Poltrona per Due” e accarezzare il gatto sul divano come i veri cattivi.
Ma adoro ancora di più la neve, non solo perché mi piace sciare, ma sopratutto perché ogni volta che nevica non vedo l’ora di tirare fuori il “mezzo” e andare a bighellonare per strada. Dove abitano i miei, in un Paesino tra il Lago d’Orta e il Lago Maggiore, è pieno di strade magnifiche, molte sono addirittura prove speciali dei rally, e quando nevica inevitabilmente si trasformano in un parco giochi. Non è difficile incappare in Deltoni integrali, “Mitzu” Lancer Evolution e Porsche 964 con gomme piramidali.

Come se la neve consentisse l’anarchia stradale più totale.

Quest’anno mi è andata pure meglio: passare un weekend a Bormio ospite del Porsche Sci Club in compagnia di colleghi (e amici) è già di per sé una bel divertimento, ma se ci sono tanti giocattoli a disposizione è anche meglio.
Il viaggio Pavia – Bormio non è dei più esaltanti: tanta autostrada, tantissima statale e un trionfo di gallerie, ma fortunatamente le strade valtellinesi offrono ore di divertimento, soprattutto se guidi una Porsche Panamera 4 E-Hybrid gommata a dovere. È incredibile quanto quest’auto sia agile e facile da guidare sulla neve. Le auto sportive vent’anni fa erano da trattare con i guanti anche sull’asfalto e con 40 gradi, ora anche senza controlli ci si può sentire (quasi) tranquilli, a patto di essere consapevoli delle proprie azioni. Se non siete mai stati da quelle parti, vi consiglio il tratto Bormio – Livigno: una striscia d’asfalto lunga una quarantina di kilometri ricca di tornanti e, se siete nel periodo giusto, tutta bianca.

La Panamera anche in queste condizioni ha trazione da vendere: se a metà curva date un colpetto deciso di gas l’auto si intraversa come se fosse una trazione posteriore, a quel punto le ruote anteriori entrano in gioco, tirandovi fuori dalla curva come un missile. Un missile da 5 metri e due tonnellate. Ma la cosa bella è che non incute paura, anzi, è così facile da guidare e infonde così tanta sicurezza da farvi sentire un Dio del volante. Almeno finché non la smarmellate contro un muro, cosa mai piacevole. Ad ogni modo, la nostra destinazione era una pista di go-kart elettrici sulla neve, tanto per essere monotematici.
Ma i giocattoli grossi e con più di 400 CV sono meglio. Al ritorno “prendo in prestito” una 911 GTS 4, a parer mio la migliore 911 dopo la GT3. Passare dalla Panamera alla Carrera è un po’ uno shock: sembra di aver perso metà macchina, e l’anteriore pare (e di fatto è) leggero come una piuma. Dove la Panamera si arrampica sicura e stabile, la 911 GTS si muove, si scuote e vi invita a danzare con lei. Provocare un traverso sulla neve è ancora più facile, ma bisogna essere più rapidi con lo sterzo e più attenti e non far smusare l’auto quando entrate in curva.
Tutto ciò mi ha fatto pensare a quando ero un giovane diciottente che usciva la sera tardi con la Punto per farsi le prove speciali con il freno a mano.
Gli anni passano ma la magia del Natale non cambia, per fortuna cambiano i giocattoli a disposizione.

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