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Caos Red Bull, il giudizio è severissimo: c’entra anche Verstappen

La Red Bull è in grossa difficoltà dopo l’avvio di stagione complicato e il cambio tra Lawson e Tsunoda: il commento è durissimo.

Inutile girarci troppo attorno: in casa Red Bull non si dormono affatto sonni tranquilli. La scuderia austriaca è stata protagonista di avvio di stagione in salita, che fa seguito al già complesso finale dell’ultimo campionato. Se in quell’occasione la maestria di Verstappen e i punti di vantaggio accumulati erano stati sufficienti a portare a casa il quarto titolo mondiale consecutivo per l’olandese, stessa cosa non accadrà in questo 2025. I segnali già c’erano e il team ne era ben consapevole.

A più riprese, infatti, sia Christian Horner, che Helmut Marko, che lo stesso Max Verstappen avevano dichiarato nei mesi invernali che la Red Bull avrebbe fatto molta fatica in questa stagione e che per vincere, secondo le parole del pilota, sarebbe una vera impresa. Tutti i torti non aveva, perché la McLaren si sta dimostrando ancora una volta superiore. E se nel 2024 qualche errore di Oscar Piastri e soprattutto di Lando Norris avevano agevolato il cammino di Max, l’impressione è che quest’anno neanche quelli basteranno.

Disastro Red Bull, il commento è durissimo

C’è tensione nell’aria e lo dimostra anche il repentino cambio di Liam Lawson, liquidato dopo i primi due weekend tragici in favore di Yuki Tsunoda. Va detto che effettivamente il pilota neozelandese aveva ben pochi elementi da portare a suo favore. Nelle due qualifiche per i due gp e nella qualifica della Sprint non è riuscito ad andare neppure oltre al 18esimo posto, e i punti in classifica finora erano ancora fermi a zero. Risultati troppo miseri per un pilota della Red Bull.

Disastro Red Bull, arriva il commento pesantissimo dell’ex team principal (screenshot canale YouTube F1) – panorama-auto.it

Eppure, non tutte le responsabilità di questo disastro sono di Lawson. Lo stesso Max Verstappen si è schierato dalla parte del pilota, come ammesso anche da Helmut Marko, sostenendo che se avessero migliorato la macchina anche i risultati del neozelandese sarebbero migliorati di conseguenza. Una tesi che si sposa con il pensiero dell’ex team principal Peter Windsor, che ha analizzato la vicenda sul suo canale YouTube.

Il giornalista britanni ha provocatoriamente affermato che la struttura della Racing Bulls sia addirittura migliore di quella della scuderia madre: “Guardate quanto è complicata la Red Bull per lo stesso Verstappen, che in Cina ha guidato in maniera impeccabile ma non è andato oltre il quarto posto. Se fosse al volante della macchina di Tsunoda, probabilmente sarebbe più avanti”. Ed effettivamente, per una Red Bull che arranca ci sono due Racing Bulls che stanno ottenendo risultati davvero ottimi. E chissà che Lawson non si tolga subito qualche sassolino dalla scarpa.

Luca

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