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In questa città sono appena stati installati 6 velobox: non potrai proprio più correre

Un’iniziativa che punta a scoraggiare gli eccessi di velocità sulle strade italiane. Ecco dove sono posizionati i dispositivi

Un Comune italiano ha recentemente compiuto un importante passo in avanti nel campo della sicurezza stradale, annunciando l’installazione di sei nuovi velobox in punti strategici del territorio comunale. La decisione rientra in un più ampio progetto volto a prevenire gli incidenti stradali e a promuovere una guida più prudente e rispettosa dei limiti di velocità. L’iniziativa mira, dunque, a tutelare sia i conducenti sia i pedoni, migliorando complessivamente la qualità della viabilità urbana.

I velobox sono dispositivi posizionati lungo le strade, spesso colorati di arancione o rosso per essere ben visibili, che fungono da postazioni fisse per rilevare la velocità dei veicoli in transito. Al loro interno possono essere inseriti autovelox mobili da parte della Polizia Locale, che li utilizza in modo alternato per monitorare e sanzionare chi supera i limiti consentiti. Anche quando non attivi, la sola presenza dei velobox svolge un ruolo dissuasivo, inducendo gli automobilisti a moderare l’andatura.

Dove sono installati i velobox?

L’uso di questi strumenti si sta diffondendo in molte città italiane, proprio per la loro efficacia nel ridurre l’incidentalità stradale. Il Comune di Velletri ha deciso di adottare questo sistema come misura preventiva, consapevole del fatto che un comportamento più responsabile al volante può fare la differenza, specialmente in zone ad alta densità di traffico o vicino a scuole e attraversamenti pedonali.

L’iniziativa del Comune di Velletri – (panorama-auto.it)

I sei nuovi velobox sono stati collocati in punti ritenuti strategici in base a una mappatura realizzata dalla Polizia Locale, che ha analizzato dati relativi a traffico, incidenti e segnalazioni dei cittadini. L’installazione è avvenuta dopo una fase di studio che ha tenuto conto di numerosi fattori, tra cui la pericolosità delle strade, la presenza di abitazioni o attività commerciali e le abitudini di circolazione.

Sebbene l’amministrazione non abbia fornito un elenco dettagliato delle vie interessate, è stato confermato che i dispositivi sono stati distribuiti sia in centri abitati sia in aree periferiche, in modo da coprire una parte significativa del territorio comunale.

Secondo quanto dichiarato dal Comune, l’iniziativa ha come scopo principale quello di educare e sensibilizzare la popolazione a una guida più attenta. Gli automobilisti tendono spesso a sottovalutare i pericoli derivanti dall’eccesso di velocità, che resta una delle principali cause di incidenti stradali in Italia.

L’introduzione dei velobox dovrebbe, secondo l’amministrazione, indurre un cambiamento culturale: non solo una riduzione delle infrazioni, ma anche un miglioramento generale del comportamento alla guida. Inoltre, i dati raccolti attraverso questi dispositivi potranno essere utilizzati dalle forze dell’ordine per pianificare interventi mirati e per valutare l’efficacia della misura.

L’installazione dei velobox sarà affiancata da una serie di controlli periodici da parte della Polizia Locale, che avrà il compito di utilizzare gli autovelox mobili all’interno delle postazioni e di sanzionare eventuali infrazioni. A ciò si aggiungeranno campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, in particolare nelle scuole e tra i neopatentati, per trasmettere l’importanza del rispetto del codice della strada.

L’assessore alla sicurezza ha sottolineato che la lotta all’eccesso di velocità non deve essere vista come una forma di repressione, ma come un investimento nella sicurezza collettiva. “Ogni vita salvata – ha dichiarato – è un successo. Vogliamo una città dove tutti, soprattutto i più vulnerabili, possano muoversi in tranquillità.”

Claudio Rossi

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