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Multe in Italia: tempi duri per i furbetti svizzeri

Tempi duri per i furbetti svizzeri che non pagano le multe in Italia

Strisce Blu: Lupi nessuna multa a chi sfora orario
Credits: Un parcheggio con strisce blu a Pontedera (Pisa), 26 marzo 2014. ANSA/STRINGER

Tempi duri per i “furbetti” svizzeri che non pagano le multe prese in Italia: oggi l’accesso alle nostre banche dati e a quelle elvetiche è automatico e funziona in modo tale da permettere la notifica della multa all’indirizzo del contravventore (consentita dall’accordo di Schengen e da altre convenzioni prese dalla Svizzera con i Paesi europei).

In seguito all’incremento delle multe ricevute da automobilisti con targa svizzera che hanno commesso infrazioni in Italia il TCS (Touring Club Svizzero) ha pubblicato una guida su come comportarsi consigliando – se l’infrazione stradale è riconosciuta e giustificata – di pagare entro il termine stabilito, per non aggiungere tasse d’ingiunzione molto elevate e poter usufruire dello sconto del 30% (tranne che per le infrazioni gravi che prevedono la sospensione della patente o la confisca del veicolo).

Multe prese in Italia da automobilisti svizzeri: come fare ricorso

L’automobilista svizzero che ha preso una multa in Italia può presentare ricorso – entro i termini di legge – per iscritto e in italiano al giudice di pace o al prefetto. Il ricorso dev’essere suffragato da prove concrete e chi inoltra un ricorso e poi esce perdente deve pagare un importo pressoché raddoppiato.

Multe prese in Italia da automobilisti svizzeri: i termini di notifica e di prescrizione

La multa presa in Italia da automobilisti con targa svizzera dev’essere notificata al titolare del veicolo entro un anno dall’infrazione per lettera “Raccomandata R.R.” oppure dall’autorità verbalizzante (“brevi manu”). Il termine di ricorso è di 60 giorni e la multa è regolarmente notificata anche se la raccomandata non è stata ritirata.

Il termine di prescrizione di una multa presa in Italia da automobilisti svizzeri è di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. Se l’automobilista non paga la multa, malgrado i solleciti, rischia in un futuro viaggio in Italia di incorrere in sanzioni molto più gravi (fermo o sequestro del veicolo).