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Vendere un’auto usata a privati: come fare

Tutto quello che c'è da sapere su come vendere un'auto usata a privati

Vendere un’auto usata a privati non è facile ma seguendo alcuni consigli utili è possibile evitare truffe.

Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere su come vendere un’auto usata a privati.

Cosa devo fare prima di vendere un’auto usata a privati?

Prima di procedere alla vendita di un’auto usata a un privato è necessario conoscere ogni dettaglio della propria vettura: marca, modello, anno di immatricolazione, chilometri percorsi e gli optional presenti.

Per rendere la vettura più appetibile si consiglia di pulirla fuori e dentro, di sistemare eventuali danni alla carrozzeria e di effettuare tutti gli interventi di manutenzione. Da non sottovalutare i documenti (bollo auto, revisione e tagliando) che non devono essere scaduti.

Come stabilisco il prezzo di vendita?

Cercando le quotazioni ufficiali o confrontando su siti di annunci i prezzi di modelli simili.

Dove fisso l’appuntamento con il potenziale acquirente?

L’appuntamento va fissato preferibilmente di giorno e in presenza di un parente o di un amico. Se il potenziale acquirente vuole effettuare una prova su strada fotografate la sua patente di guida.

La mia auto ha trovato un acquirente? Cosa faccio?

Innanzitutto bisogna preparare l’atto di vendita. Nel contratto bisogna inserire i dati anagrafici del venditore e dell’acquirente, le foto dei documenti di identità e i dati del veicolo: data di immatricolazione, data prossima revisione marca, modello, numero certificato di proprietà, numero libretto di circolazione, numero di targa e prezzo. Poi bisogna effettuare il passaggio di proprietà.

Dove bisogna richiedere il passaggio di proprietà?

Presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), il quale provvederà a rilasciare i nuovi documenti e ad aggiornare automaticamente gli archivi del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e della Motorizzazione Civile.

Se si autentica la firma del venditore sull’atto di vendita bisogna richiedere subito dopo la registrazione del passaggio di proprietà mentre se la richiesta non è stata presentata a uno STA si consiglia – trascorsi 60 giorni dalla data dell’autentica della firma – di richiedere una visura indicando la targa del veicolo venduto per verificare che il passaggio di proprietà sia stato effettuato correttamente. Se non è stato registrato il venditore rimane intestatario del veicolo, con tutte le conseguenze del caso…

Quali documenti servono per la vendita di un’auto a privati?

Il certificato di proprietà, la carta di circolazione, il documento di riconoscimento (carta d’identità e codice fiscale), l’atto di vendita, il modulo TT2119 (il foglio di richiesta per aggiornare la carta di circolazione con i dati del nuovo proprietario) e il permesso di soggiorno (nel caso in cui l’acquirente sia extracomunitario).

Quanto costa vendere un’auto a un privato?

Bisogna spendere circa 27 euro di emolumenti ACI, dai 32 ai 48 euro per l’imposta di bollo per la registrazione al PRA, 9 euro di diritti riscossi dalla Motorizzazione, 16 euro per la marca da bollo necessaria per l’aggiornamento della carta di circolazione e altri 16 euro per la marca da bollo necessaria per l’autentica della firma. Senza dimenticare l’IPT (imposta provinciale di trascrizione: circa 150 euro se la potenza del mezzo è fino a 53 kW, 3,51 euro per ogni kW eccedente).

Come evitare le truffe durante il pagamento?

In caso di contanti bisogna assicurarsi che sia rispettato il limite di 3.000 euro previsto dalla legge, in caso di assegno bancario o circolare (meglio quest’ultimo) le parti possono eventualmente concordare scritture private e/o fotocopia dell’assegno controfirmate dal venditore per attestare l’avvenuta consegna dell’assegno mentre in caso di bonifico bancario l’acquirente dovrebbe inserire una causale riportante il modello del veicolo e il numero di targa.