Videogame

Retro Racing Games: Driver

Un videogame che ha segnato una generazione di giocatori e ha gettato le basi per il free roaming

di Francesco Neri -

Basta guardare la foto della copertina di Driver per farmi scendere una lacrimuccia. Erano bei tempi per i videogiochi. Creato dalla Reflections Interactive, “Driver: You Are the Wheelman” (così è conosciuto in America) è uno dei giochi di guida che più ha segnato una generazione di videogiocatori. Era il 1999 quando Driver approdava sugli scaffali di tutto il mondo: il gioco era disponibile per Playstation, Microsoft PC, Mac e Gameboy Color, ma ancora oggi si può recuperare su Steam (o su sugli store delle varie console) ed è ancora estremamente godibile e divertente.

POLIZIOTTO A QUATTRO RUOTE

Driver non è un classico gioco di corse, ma un poliziesco che ha come protagonista la guida; una specie di precursore dei GTA moderni. In Driver, però, non impersonerete alcun criminale, bensì un poliziotto di nome Tanner: la sua missione è quella di infiltrarsi in una banda criminale, raccogliere informazioni e risolvere il crimine. Naturalmente ogni missione è studiata scatenare per corse rocambolesche in auto attraverso le città di Miami, New York, Los Angeles e San Francisco. Inseguimenti, fughe, lotte, pacchi da portare, persone da trasportare: le missioni sono molto varie e tutte su quattro ruote.

GUIDA, DRIFTA, SCAPPA

Come già detto, si tratta di un gioco di guida in terza persona (la visuale dell’auto è posteriore), ed è incredibile quanto sia realistico il modello di guida per un gioco dell’epoca: driftare non è mai stato così divertente e il peso dell’auto e l’inerzia sono resi con maestria. La difficoltà cresce man mano che andate avanti con le missioni, e scappare dalla polizia e dai criminali che vogliono farvi la pelle diventa sempre più difficile. I danni alle auto sono piuttosto realistici, così come sono molto curate le ambientazioni. Certo, la grafica oggi pare un cumulo di pixel, ma chi di noi l’ha giocato all’epoca non potrà non apprezzarlo. Si può addirittura salvare il replay della missione e modificare poi le inquadrature, una vera chicca per un gioco di fine anni 90’. Esiste anche una modalità che vi permette di scarrozzare liberamente per la città senza alcuno scopo, oltre alla possibilità di scegliere tra una serie di mini giochi con cui battere record vari.
Sono stati pubblicati due sequel: Driver 2, uscito nel 2000, e Driv3r nel 2004 per PS2. Nel 2011 è stato pubblicato anche Driver San Francisco per PS3 XBOX 360 e PC.