Videogames

Retro racing games – Pole Position

Nel 1982 non c’erano i simulatori di guida, ma ci si sfogava con Pole Position

di Francesco Neri -

I più giovani non lo conosceranno (a dir la verità, nemmeno io ero ancora nato), ma la fama del gioco Pole Position lo precede. Si tratta di uno dei primi giochi di corse tridimensionali della storia, ed ha avuto un successo planetario. Fu pubblicato da Namco nel 1982 e distribuito da Atari, l’anno successivo divenne uno dei titoli più ambiti.

SI PARTE IN POLE

Il gioco è semplice: bisogna affrontare un giro di qualifica sul circuito di Fuji Speedway e il tempo d’arrivo determina l’ordine della partenza in griglia, dopodiché comincia la gara vera a propria contro altri avversari. I comandi sono “quasi” da moderno simulatore: sterzo, acceleratore, freno, e addirittura due marce: oggi potrebbe far sorridere, ma nel 1982 erano un sacco di tasti!
Nel giro di qualifica bisogna stare sotto un tempo limite, pena il temuto “game over”. Stesso discorso vale in gara, dove non solo bisogna vincere, ma anche completare ogni giro entro un tempo limite massimo.
La difficoltà non risiede solo nella guida (la fluidità è un’altra cosa) ma anche negli ostacoli che troverete. Tutto ciò che vi rallenta è vostro acerrimo nemico: pozzanghere, cartelli, prato, e naturalmente altre vetture. La vera chicca – attenzione – è che si può controsterzare, un lusso davvero esagerato.

DOVE TROVARLO

Di recente Pole Position è stato inserito in diverse compilation di videogames classici, tra cui Microsoft Return of Arcade e Namco Museum, titoli disponibili per diverse piattaforme.
Esistono anche dei sequel di Pole Position, nel caso vi “ammaliate” : Pole Position II venne prodotto già nel 1983 (visto il successo del primo titolo) e vanta una grafica migliorata, diversi circuiti e una nuova colonna sonora.
Nel 1987, infine, esce Final Lap, sempre prodotto da Namco, sequel spirituale di Pole Position.