Videogames

Retro racing games – Out Run, un classico da rivivere

Un classico dei giochi di corse: avvincente, stiloso, ironico; ancora in grado di farvi divertire (e arrabbiare)

di Francesco Neri -

Belli gli Anni Ottanta, quando bastavano poche lire e un videogioco da bar (con schermo a tubo catodico integrato) per godersi le corse automobilistiche. Parlare di grafica e fluidità oggi può far sorridere, se ci si riferisce ai giochi di quegli anni, ma Out Run colpì proprio per questi motivi.
Il gioco, rilasciato da SEGA nel 1986, è diventato un cult dei giochi di guida, un’icona degli anni ’80.

VENTO TRA I CAPELLI

La protagonista è una Ferrari Testarossa Spider (nella realtà esiste un unico esemplare), e lo scopo è tagliare il traguardo prima dello scadere del tempo. A fianco del pilota siede una bionda, tanto per rendere il gioco ancora più glam e spavaldamente eighties; si corre su strade pubbliche trafficate, e bisogna schivare camion e auto, tra curve, sali scendi e ostacoli vari. Si possono anche fare incidenti e testacoda (i passeggeri vengono addirittura scaraventati fuori) senza perdere troppo tempo: l’importante è tagliare il traguardo.
Il gioco presenta 15 livelli, anche se a seconda delle scelte che si compiono si può terminare il gioco con percorsi differenti.

PIONIERE DEL FORCE FEEDBACK

Il cabinato di gioco che si trovava nei bar integrava anche un volante in grado di vibrare in caso di incidente o quando si finiva fuori strada. Quasi all’avanguardia, oserei dire.
Out Run successivamente venne anche convertito per le console dell’epoca come il Commodore 64, il Sega Master System e il Sega Mega Drive, il Game Gear, il Sega Saturn e gli Atari Amiga ST.

Un gioco che vale la pena recuperare, giocare o, nel caso foste vecchi abbastanza: rigiocare.