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Monopattini, arriva la targa: quando scatta davvero l’obbligo e quanto rischi se non ti metti in regola

Il contrassegno adesivo è già previsto, ma manca l’ultimo passaggio operativo: appena parte la piattaforma, scatterà la “conta” dei 60 giorni. E da lì le sanzioni possono diventare pesanti.

L’obbligo della “targa” per i monopattini elettrici (in realtà un contrassegno identificativo) è già scritto nelle regole, ma non è ancora pienamente operativo per un motivo pratico: serve la macchina organizzativa che consenta materialmente di richiederla e rilasciarla. In queste settimane, infatti, la norma sta entrando nella sua fase decisiva: l’impianto è definito, ma manca l’ultimo provvedimento che deve far partire la piattaforma telematica e stabilire nel dettaglio le procedure.

Il punto chiave, per chi usa il monopattino tutti i giorni, è questo: una volta avviato il sistema, non scatterà “domani” il rischio multa, ma partirà una finestra di tempo per mettersi in regola. Le tempistiche che circolano più spesso parlano di due mesi dall’avvio operativo per richiedere il contrassegno. Tradotto (come sottolinea anche alanews.it): quando la piattaforma sarà online, inizierà un vero countdown.

Come sarà la targa adesiva e quanto costerà

Dimentica le targhe di auto e moto: qui si parla di un contrassegno adesivo, pensato per stare su un mezzo piccolo e leggero, ma proprio per questo deve essere applicato in modo corretto e soprattutto ben leggibile. Il formato è quello di una targhetta “compatta” e plastificata, non rimovibile: l’idea è evitare spostamenti, riutilizzi o “giochi” tra mezzi diversi.

Anche il costo è già stato indicato: la cifra base del contrassegno è contenuta, ma al totale possono aggiungersi voci amministrative (come bollo e diritti) a seconda della procedura di rilascio. La richiesta, quando la piattaforma sarà attiva, dovrebbe passare da un iter digitale con pagamento tracciato e possibilità di ritiro tramite Motorizzazione o agenzie abilitate.

Multe e controlli: cosa succede se giri senza contrassegno

Qui arriva la parte che interessa davvero a chi usa il monopattino per lavoro, università o spostamenti quotidiani: se ti fermano senza contrassegno quando l’obbligo sarà effettivo, le sanzioni non saranno “simboliche”. Il range di multa che viene indicato è significativo e può arrivare a qualche centinaio di euro, soprattutto se l’assenza del contrassegno viene equiparata a una violazione piena delle nuove regole.

Attenzione anche a un dettaglio spesso sottovalutato: non basta “averla”, bisogna anche esporla bene. Se la targhetta è messa nel punto sbagliato, non è leggibile o non rispetta le indicazioni, nella pratica rischi di trovarti nella stessa situazione di chi non l’ha proprio richiesta.

Non solo targa: il tema assicurazione e i rischi “a cascata”

Nel pacchetto di nuove regole sui monopattini, il contrassegno non è l’unico tassello: c’è anche il tema della copertura assicurativa, che sta diventando sempre più centrale nella stretta sulla micromobilità. È un passaggio che cambia la “filosofia” del mezzo: da oggetto percepito come leggero e quasi informale, a veicolo con obblighi più simili (per logica) a quelli della circolazione tradizionale.

Il rischio, se si resta indietro, non è solo la sanzione singola: è l’effetto domino. Fermata, contestazione, verbali, possibili problemi in caso di incidente (anche lieve) se non sei perfettamente in regola. Morale: appena il sistema partirà davvero, conviene muoversi subito e non aspettare l’ultimo giorno della finestra.

Redazione

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