Moto

Mercato moto e scooter febbraio 2014: +10,2%

Terzo segno positivo consecutivo per le moto. C'è da essere ottimisti?

di Francesco Irace -
BMW R 1200 GS Adventure 2014 - Stile

Osservando i dati di vendita di moto e scooter di febbraio diffusi da ANCMA, salta ovviamente all’occhio il segno positivo: 9.670 unità e +10,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. 

Le moto confermano per il terzo mese di fila l’inversione di tendenza e segnano un +15,1%, con gli scooter che lasciano la zona rossa crescono del 6,5%. C’è da stare sereni? Non troppo.

Resta il fatto che i primi segnali di una ripresa sono inconfutabili. Il mercato sta uscendo dal baratro. Ma sarebbe allo stesso tempo un errore lasciarsi entusiasmare da numeri che vanno comunque presi con le pinze. Non trascuriamo il fatto che la differenza positiva viene fuori dal confronto con un 2013 disastroso.

Insomma, non vogliamo dire che fare peggio dello scorso anno era impossibile – perchè era possibilissimo –, ma quasi. Dunque, positivi e ottimisti si, ma non entusiasti. 

“Segnali di ripresa ma c’è bisogno di riforme”

“Finalmente i timidi segnali positivi degli ultimi mesi si traducono in una ripresa delle vendite di moto e scooter. Rimane la necessità di riforme strutturali che garantiscano al Paese la stabilità e la ripresa per il nostro settore industriale nella sua totalità, costruttori e componentisti. – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) –.

“Inoltre, è fondamentale insistere affinché siano rimossi i principali ostacoli allo sviluppo del mercato: dalle tariffe assicurative improponibili, alle restrizioni al credito e alle infrastrutture inadeguate che scoraggiano i potenziali utenti delle due ruote.

Speriamo che il nuovo Governo, con in particolare il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, presti maggiore attenzione al settore e alla filiera con incontri mirati e decisioni concrete”.

Scooter: vanno forte i 300-500cc

Quello tra i 300 e 500cc si conferma il segmento scooter più importante con 3.363 veicoli e un +8,1%; seguito dai 125cc con 3.242 unità e un -3,5%.

Sempre in calo le cilindrate da 150 fino a 250cc con 2.908 pezzi, pari al -19,3%, mentre regge meglio il segmento dei maxiscooter oltre 500cc con 835 vendite e un -3,0%.

Moto: volano le superiori a 1000cc

Nessuna novità per quanto riguarda le moto. Quelle superiori ai 1000cc registrano 2.618 pezzi e un ottimo +34,2%. A seguire i volumi delle moto tra 800 e 1000cc con 1.733 unità, e un +1,5%.

Le medie cilindrate tra 650 e 750cc con 1.269 moto si attestano a +4,7%, le 600cc con solo 136 vendite crollano a -45,6%.

Più vivace il trend delle 300-500cc con 1.192 pezzi e un +14,1%, le 150-250cc con 483 moto e un +8,3% e infine le 125cc con 511 moto e un calo pari al -14,8%.

Le più amate sono le enduro stradali

L’analisi per segmenti evidenzia un successo a due cifre per le enduro stradali con 3.323 pezzi pari al +35,9%, le naked con 1.973 unità segnano un +4,1% e le custom con 764 pezzi scendono di un -3,4%; a seguire le moto da turismo con 733 immatricolazioni e un +1,2%, le sportive con 493 vendite arretrano del -31,9%, infine le supermotard con 348 moto salgono di un + 6,4%.