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KTM, dal 2021 Cruise control adattivo e sensore angolo cieco di Bosch

La Casa austriaca, che da anni collabora con Bosch, ha annunciato l'arrivo in gamma dei nuovi sistemi tecnologici che cambieranno gli standard futuri di sicurezza in moto

di Francesco Irace -
KTM_Blind Spot Detection System

Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi – qui la nostra esperienza presso il centro prove BoschKTM sarà tra i primi marchi motociclistici ad adottare gli ultimi sistemi tecnologici pensati da Bosch per le due ruote. La Casa austriaca – che già da anni collabora con Bosch – ha appena annunciato che a partire dal 2021 alcuni dei modelli in gamma adotteranno i sistemi Adaptive Cruise Control e Blind Spot Detection, anche questi sviluppati da Bosch.

Ancora in fase di sviluppo, entrambe le funzionalità utilizzano un complesso sistema di sensori che consentono il rilevamento di altri veicoli nei pressi della moto e la conseguente prevenzione di collisioni frontali o tamponamenti. I sistemi sono stati recentemente installati a livello prototipale su una KTM 1290 SUPER ADVENTURE S adeguatamente modificata e mostrati presso la sede dell’Automobile Club austriaco ÖAMTC a Marchtrenk, in Austria.

Adaptive Cruise Control e Blind Spot detection

L’Adaptive Cruise Control (o ACC) agisce quando il veicolo supera una certa velocità con cruise control attivato è non è da considerarsi come un sistema di frenata di emergenza. Il sistema è in grado di rilevare la presenza di un veicolo delle dimensioni di una motocicletta fino a veicoli più grandi che vengano a trovarsi nel raggio d’azione della moto.

In caso di necessità si attiva controllando automaticamente l’acceleratore, in modo da mantenere una distanza di sicurezza adeguata (due secondi dal veicolo che procede) e se necessario aziona delicatamente il freno anteriore per ridurre la velocità. La messa a punto del sistema è ancora in fase sperimentale, così come lo è la possibilità per il conducente di personalizzare la distanza e la velocità oltre alla quale può essere attivato. Quando la fase di sviluppo sarà completata, in caso di pericolo l’ACC dovrebbe essere in grado di intervenire più rapidamente di qualsiasi conducente.

Il Blind Spot Detection (BSD) aggiunge un paio di “occhi elettronici” alla moto per ovviare a quelle situazioni in cui il pilota deve girare la testa per accertarsi che prima di un sorpasso non siano presenti altri veicoli nel suo “angolo cieco”. Il BSD si serve di un radar a corto raggio in grado di avvertire il conducente di un potenziale tamponamento – come può accadere durante un cambio di corsia – mediante un segnale acustico, un messaggio visivo sul display TFT e l’accensione di LED ad elevata luminosità integrati negli specchietti retrovisori.