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Mercato moto e scooter giugno 2018: -5,8%

Le moto sono stabili a giugno – che vale il 13% del totale annuo – mentre gli scooter decrescono. La BMW R 1200 GS è regina anche a giugno ma Benelli cresce con le TRK

Benelli TRK502X.

Le moto sono stabili a giugno 2018 ma gli scooter fanno registrare un calo, così il totale del mercato delle due ruote è negativo (-5,8%), proprio come accaduto per le auto. Tra l’altro siamo anche al cospetto di un mese, quello di giugno, che per le due ruote rappresenta il il picco di massima stagionalità e vale poco più del 13% del totale venduto dell’anno. Bene le immatricolazioni si sono attestate sui 27.496 pezzi, mentre se guardiamo il primo semestre il parziale è sempre positivo (+4,3%), con le moto che segnano un +9.8% e gli scooter stabili a +0,3%.

La BMW resta la regina, ma Benelli cresce

A giugno è sempre la R 1200 GS la regina tra le moto, con 501 unità immatricolate, seguita dalla Tracer 900 (472 pezzi), dall’Africa Twin (323 unità), dalla Yamaha MT-07 (308 pezzi) e dalla Benelli TRK 502/x (276 unità).

L’analisi di Andrea Dell’Orto

“Gli analisti di Confindustria stanno modificando gli indicatori macroeconomici perché la ripresa sta rallentando. Le preoccupazioni legate alle politiche protezionistiche mettono in evidenza il rischio di una guerra commerciale che non conviene a nessuno e tanto meno all’Italia che ha una vocazione all’export. L’occupazione appare ancora in crescita, ma solo per quanto riguarda contratti a tempo determinato e part- time.

A tutto questo si aggiunge l’incertezza delle iniziative di governo ancora poco chiare in termini di coperture. Nonostante tutto ciò la voglia di moto non arretra e il nostro mercato fornisce un contributo positivo, mantenendo una domanda relativamente sostenuta – dichiara Andrea Dell’orto, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).

In occasione della nostra recente assemblea abbiamo presentato una serie di proposte che vanno dalla riforma del Codice della Strada, al miglioramento della sicurezza stradale anche attraverso infrastrutture dedicate, fino all’attenzione in merito alla nuova mobilità elettrica che necessita di colonnine di ricarica e incentivi mirati. Abbiamo la necessita di confrontarci con gli organi di governo al fine di supportare le decisioni che vanno nella direzione di una mobilità sostenibile, dove le due ruote devono giocare un ruolo insostituibile.”