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Suzuki GSX-R1000 MotoGP

La nuova colorazione ispirata al motomondiale per la supersportiva giapponese

La supersportiva di Casa Suzuki, la GSX-R1000, arriva nelle concessionarie nella nuova colorazione blu MotoGP, ispirata alle GSX-RR ufficiali del Team ECSTAR di Iannone e Rins. In questa veste esclusiva la Suzuki GSX-R1000 propone di nuovo il blu e il giallo che distinguono le GSX-RR ufficiali ma introduce uno schema grafico originale, più suggestivo che mai.

La parte bassa della carenatura punta ora sul blu, mentre le aree a ridosso degli sfoghi per l’aria calda si tingono invece di nero, così come i pannelli laterali del cupolino. L’elemento di raccordo con il serbatoio riprende il grigio titanio del silenziatore e poco più sotto la grande scritta Suzuki è abbinata al logo del Team ECSTAR. Le Suzuki GSX-R1000 e GSX-R1000R nella colorazione MotoGP saranno disponibili nei concessionari ad inizio aprile. I loro prezzi sono rispettivamente di euro 16.690 e 18.990 f. c..

Com’è fatta la Suzuki GSX-R1000

La GSX-R1000 adotta un quattro cilindri Euro 4 che fornisce una potenza di 202 CV e una coppia di 117,6 Nm. Gli ingegneri sono riusciti a ottenere questi valori senza penalizzare l’erogazione ai bassi e ai medi regimi, impiegando soluzioni esclusive come la distribuzione con fasatura variabile delle valvole SR-VVT (Suzuki Racing-Variable Valve Timing). Questo sistema è ereditato dalla GSX-RR ufficiale e modifica in modo semplice e puntuale l’alzata e la fasatura delle valvole in funzione del regime del motore.

Così facendo permette di combinare un’eccezionale elasticità a basso numero di giri a un allungo impetuoso agli alti. Anche i doppi iniettori S-TFI (Suzuki-Top Feed Injector) e le valvole parzializzatrici dello scarico SET-A (Suzuki Exhaust Tuning-Alpha) contribuiscono a rendere sempre sostanzioso il tiro del motore lungo tutta la curva di erogazione. In ogni fase della guida il pilota può selezionare una delle tre modalità di guida disponibili utilizzando il Suzuki Drive Mode Selector (S-DMS), per modulare la risposta del quattro cilindri all’acceleratore.

Il comando ride-by-wire si interfaccia anche con il Motion Track TCS (Traction Control System), regolabile su 10 livelli e gestito dalla centralina ECU in base ai dati registrati dalla piattaforma inerziale, che rileva i movimenti della moto sulle sei direzioni dei tre assi spaziali. L’ABS è di serie e sulla GSX-R1000R lavora anche a moto inclinata, regola la frenata in curva considerando l’angolo di inclinazione della moto. Le sospensioni sono Showa, con una forcella di tipo BPF sulla GSX-R1000 e una BFF sulla 1000R. La R è equipaggiata inoltre di Launch Control, che aiuta a eseguire partenze fulminee, e di Quick Shift bidirezionale, per passare da un rapporto all’altro senza necessità di azionare la frizione.