Prova su strada

Vespa Primavera: Piaggio torna agli anni sessanta

Piaggio torna agli anni sessanta

di Valerio Boni -
Comfort
Sospensioni e sella lavorano per ottenere questo obiettivo. E i risultati sono molto buoni.
Costi
Le Primavera non possono essere considerate scooter economici, ma i prezzi sono nella norma: la 50 costa 2.720 euro.
Piacere di guida
Stabilità e peso contenuto rendono la guida facile e molto gradevole.
Ambiente
I motori a 3 valvole di ultima generazione hanno livelli di consumi molto bassi.

Passano gli anni, ma la Vespa riesce a mantenersi al passo con i tempi.

C’è riuscita nei periodi di crisi profonda, che hanno visto sparire le rivali, a cominciare dalla nemica numero uno Lambretta, ci riesce oggi nel ruolo di oggetto di culto delle nuove generazioni.

L’ultima evoluzione è uno scooter a metà strada tra futuro e passato.

Design moderno e quattro motori disponibili

Di moderno ci sono il design, che ricorda quello della specialissima 946, le luci a led e i motori. Sono quattro: due cinquantini a due e quattro tempi, e i classici 125 e 150, con distribuzione a tre valvole con iniezione elettronica e intervalli di manutenzione portati a 10.000 km. Di antico c’è il ritorno a un nome storico di fine anni Sessanta.

Ma ci sono anche proporzioni più classiche, con la coda che torna a ricordare il pungiglione di una vespa, i fianchi stretti e la quasi totale messa al bando delle parti di carrozzeria in plastica.

Con la nuova Primavera, lo scooter Piaggio torna quindi a ribadire con convinzione la sua posizione di unico veicolo interamente costruito in lamiera, in un mercato nel quale è la plastica a dominare.

Le nuove tecnologie di progettazione hanno reso possibile la realizzazione di una struttura più rigida, ma hanno anche reso più efficaci le sospensioni, in passato molto criticate.

Sono state migliorate, senza tuttavia stravolgere lo schema originale del monobraccio anteriore del 1946, che continua a confermarsi ancora un’intuizione davvero geniale.

La Primavera ha oggi ruote più grandi, entrambe da 11 pollici, che contribuiscono a rendere la guida più stabile, oltre che naturalmente agile, come sempre.

Come va

Nella cilindrata più classica di 125 cc, utilizzabile con ogni tipo di patente, lo scooter è decisamente brioso, anche senza avere una potenza al limite degli 11 kW consentiti dal Codice.

Silenzioso e con livelli di vibrazioni praticamente impercettibili, ha anche il pregio di consumare poco: i 35 km/l sono facilmente raggiungibili. In più ci sono la stabilità e una maggiore capacità di assorbire le asperità con l’avantreno, che fino a ieri erano molto più basse.

Anche i freni meritano una citazione, in particolare quello posteriore a tamburo, che ha acquisito la necessaria modulabilità per lavorare in coppia con l’efficace disco anteriore.

Scheda Tecnica
N. cilindri/cilindrata 1/124,5 cc
Potenza 8 kW/10,7 CV a 7.700 g
Coppia 10,4 Nm a 6.000 giri
Cambio a variatore continuo
Avviamentoelettrico
Pneumatici 110/70-11/120/70-11
Freni a/p disco/tamburo
Consumo misto n.d.
Capacità serbatoio 8 l
Dimensioni 1,9/0,74 m
Altezza sella 0,78 m
Bollo 19,11 euro