Anteprime

Auto sportive – Top 5 cambio manuale

Leva e terzo pedale sono sempre più rari sulle sportive moderne, ma non tutto è perduto…

di Francesco Neri -

Non c’è alcun motivo logico per cui il cambio manuale debba ancora esistere. L’unica ragione per cui troviamo ancora la leva e il terzo pedale su alcune auto, è il costo. Costo – inferiore – di produzione per la Casa automobilistica, prezzo – minore – d’acquisto per il consumatore. Quando si tratta di auto sportive però il discorso cambia: tutto è pensato per il massimo della prestazione, della velocità; il prezzo non ha molta importanza, lo scatto da 0 a 100 km/h, invece, sì. Ma non tutto è perduto. Ci sono dei superstiti, dei sempre più rari casi automobilistici che sacrificano la prestazione pura sull’altare del coinvolgimento. Le cinque auto della nostra classifica sono state selezionate con cura, tenendo conto non solo della bontà della loro dinamica e del piacere generato dal loro squisito cambio manuale, ma anche dal prezzo. Trattandosi di auto sportive, non sono economiche in senso assoluto, ma diciamo che abbiamo cercato di non superare la – per molti – proibitiva barriera dei 100.000 euro, tagliando fuori “cambi manuali sacri” come quello della Porsche 911 GT3. Signore e signori, cominciamo.

PORSCHE 718 - 57.000 euro

Credetemi, per quanto il PDK sia un ottimo cambio automatico, la Porsche Cayman (o Boxster) 718 dà il meglio di sé con il cambio manuale. Questo perché la sua leva è secca, robusta, trasmette una sensazione meccanica fantastica e vi fa apprezzare ancora di più l’erogazione del motore 2.0 litri boxer da 300 CV. Le marce nella versione manuale sono un po’ più lunghe e, quando si affronta una strada di montagna allegramente, basterebbero solo la seconda e la terza. Anche il pedale della frizione ha una consistenza appagante: consistente ma non pesante, perfettamente in linea con tutti i comandi della baby Porsche. Una sportiva a trazione posteriore con motore centrale, merita una leva come si deve. La 718 fortunatamente ce l’ha.

FORD FOCUS RS - 41.500 euro

Ford non vi lascia nemmeno il beneficio del dubbio: la Focus RS, l’automatico, non ce l’ha. La RS è un’auto maschia, rumorosa, e ignorante – nel senso buono del termine. Ignora bellamente lo 0 – 100 km/h e il comfort di un cambio automatico in città; coinvolgimento e divertimento sono i sui assi. Non possiede una delle trasmissioni migliori in commercio, ma la leva è corta, rapida a sufficienza e sopporta i maltrattamenti. E lei vuole essere maltrattata: la trazione integrale lavora “dietro” (c’è anche il drift mode), i 350 CV del 2.3 quattro cilindri sono arrabbiati e il muso si inserisce con rapidità sorprendente. Se ancora desiderate un cambio automatico, non avete capito niente.

BMW M2 - 62.400 euro

La BMW M2 è una M4 più soda, compatta e ribelle. È come un centrifugato dove, una volta eliminate le scorie, rimane solo il succo. Con 370 CV e un meraviglioso 6 cilindri in linea turbo, è capace di prestazioni da mini-supercar. In questo caso, va detto, il cambio manuale se la gioca con l’ottimo automatico a 8 rapporti. Il motore però è così pieno e godibile da non necessitare di cambiate iper veloci, e comunque l’utilizzo dei paddle toglie un po’ di senso di connessione con l’auto, quindi coinvolgimento. Scalare facendo il punta tacco, oppure no, bloccando il ponte per innescare un sovrasterzo, sono due azioni estremamente soddisfacenti che con il cambio automatico non si possono fare. A voi la scelta.

MAZDA MX-5 - 28.000 euro

La Mazda Mx-5, qui lo dico qui lo nego, ha il cambio manuale migliore che abbia mai provato. La sua azione è così meccanica, secca, precisa, che sembra di avere la mano destra posata direttamente sugli ingranaggi. Provare per credere. L’automatico non è un’opzione (almeno per la cabrio), ma nessun individuo sano di mente lo vorrebbe mai. Il cambio si sposa perfettamente con le prestazioni e con il carattere del suo 4 cilindri aspirato, sia che si tratti del 2.0 litri da 160 CV, sia del più piccolo 1.5 da 135 CV.

TOYOTA GT86 - 31.800 euro

Se amate drifatre, la Toyota GT86 è l’auto che fa per voi. E se lo volete fare bene, occorre un cambio manuale. Il 6 rapporti della Toyota non è così corto e secco come quello della Mazda, ma è comunque preciso e veloce. Lo si può maltrattare e lui gioisce, proprio come la macchina. È un’auto giocattolo per persone giocherellone: il motore 2.0 litri da 200 CV gira alto e tenere la mano pronta per la cambiata (e il piede sinistro pronto per un bel calcio sul pavimento) mentre si aspetta il limitatore è ben più appagante che tirare una levetta dietro il volante. Questa è un’auto che diverte perché ti fa usare braccia, gambe e cervello, con due pedali metà del divertimento scomparirebbe; forse anche di più.