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Ferrari Monza SP1 e SP2, ispirate alle leggendarie Ferrari Sport

Una serie speciale limitata di un nuovo segmento denominato ‘Icona’

Nell’ambito del Capital Markets Day – durante il quale il marchio Ferrari ha svelato il suo piano per il futuro, anticipando che il SUV arriverà nel 2022 e si chiamerà Purosangue e che entro il 2022 circa il 60% dei modelli avrà una motorizzazione ibrida – sono state svelate le nuove Ferrari Monza SP1 e SP2: una serie speciale limitata di un nuovo segmento denominato ‘Icona’, che nasce da un concetto ispirato alle più evocative vetture del Cavallino degli anni ’50 e dotata delle migliori tecnologie oggi disponibili.

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Monoposto e biposto, entrambe con 810 CV

Le Ferrari Monza SP1 e SP2 sono pensate chiaramente per i collezionisti più appassionati e riprendono il tema delle barchette da competizione, dalla 166 MM del 1948 capostipite del concetto di barchetta stesso fino alle iconiche 750 Monza e 860 Monza. La SP1 è una monoposto stradale con un’identità fuori dagli schemi, in grado di far provare al driver un’esperienza di guida impareggiabile. La Ferrari Monza SP2 invece è la versione in configurazione biposto, grazie all’eliminazione del tonneau cover e all’aggiunta di un secondo deflettore aria e di un secondo roll-bar. Entrambe prevedono il miglior rapporto peso-potenza per una vettura in configurazione barchetta grazie all’utilizzo esteso di fibra di carbonio nella costruzione e dettagli specifici, come proiettori e luci posteriori, ruote e interni, che le impreziosiscono. Sono spinte dal motore più potente mai uscito dai cancelli di Maranello, un V12 con 810 cv, che consente loro di raggiungere i 100 km/h in 2.9 secondi, i 200 km/h in 7.9 secondi, e una velocità massima superiore ai 300 km/h.

Cockpit scavato, come nelle F1

L’architettura dei due modelli si presenta come quella di un bolide dalla forma monolitica e aerodinamica a profilo alare, dove la completa assenza del padiglione ha consentito di definire proporzioni uniche, impensabili su una spider tradizionale. L’ebbrezza della velocità che ne deriva, finora riservata quasi esclusivamente ai piloti della Formula 1, è direttamente legata al concetto di un cockpit scavato nel volume della vettura, che accoglie il pilota e tutta l’interfaccia di guida.

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Tanta fibra di carbonio

Come accade per i modelli da competizione, l’intera scocca è stata costruita in fibra di carbonio rendendo le vetture leggere e maneggevoli; molti degli elementi degli interni sono in carbonio a vista così da ottenere un aspetto sportivo e accattivante. La riduzione di peso e la configurazione barchetta garantiscono una dinamica veicolo unica: equilibrata, perfettamente bilanciata e senza alcun tipo di rollio per un coinvolgimento nel misto da pura vettura sport.

Cupolino brevettato per le alte velocità

Una delle sfide più grandi, trattandosi di vetture in configurazione barchetta completamente “en plein air” ad altissime prestazioni, è stata quella di gestire i flussi aerodinamici attorno all’abitacolo in assenza del parabrezza. A questo scopo è stato sviluppato un cupolino specifico denominato “Virtual Wind Shield” (brevettato) sul quale sono state applicate delle soluzioni innovative tali da carenare il quadro strumenti e il volante e deviare i flussi aerodinamici per mantenere il massimo comfort di guida.

Capi e accessori dedicati

In esclusiva per la clientela delle Monza SP1 e SP2 sono stati creati capi e accessori ispirati all’eleganza dei gentleman driver grazie a una collaborazione con due marchi iconici del mondo del lusso: Loro Piana e Berluti. Il set da pilota è composto da una tuta indossabile sui vestiti, una maglia, casco, guanti, sciarpa e una scarpa da guida. Molte le soluzioni tecniche volte a rendere confortevole la vestibilità e lasciare liberi i movimenti durante la guida.

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