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Ghosn si dichiara innocente

Prima apparizione pubblica dell'ex presidente dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi dopo l’arresto dello scorso 19 novembre

di Junio Gulinelli -
Carlos Ghosn

L’ex presidente di Nissan, Carlos Ghosn, si è dichiarato innocente di fronte alla giustizia giapponese durante la sua prima apparizione pubblica dopo l’arresto dello corso 19 novembre, assicurando di essere stato accusato ingiustamente di appropriazione indebita e dichiarazioni falsificate alla borsa di Tokyo.

Sono stato accusato e detenuto ingiustamente con accuse infondate”, ha detto alla corte del Distretto di Tokyo. Inoltre l’ex numero uno della casa di Yokohama ha affermato di non aver ricevuto mai nessun compenso da parte di Nissan che non sia stato dichiarato.

L’udienza, richiesta dalla difesa di Ghosn, si è svolta per chiarire le ragioni dell’arresto prolungato dell’ex presidente dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi.

Il giudice presidente Yuichi Tada ha letto le accuse e ha dichiarato che Ghosn rimarrà in stato di arresto per rischio di fuga e di inquinamento delle prove.

Di fatto Ghosn è accusato di aver pubblicato un compenso economico per la sua responsabilità con Nissan di meno della metà degli 88 milioni di dollari che ha ricevuto dal 2010.

Ho agito i maniera onorevole, legale e con la conoscenza e l’approvazione dei dirigenti appropriati della compagnia”, ha sottolineato Ghosn.

Nel corso di una conferenza stampa, l’avvocato di Ghosn ha inoltre dichiarato di non ritenere ci siano i presupposti legali per un prolungamento della detenzione, ne di considerare giustificabile la motivazione del giudice di respingere la richiesta di libertà su cauzione.

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