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Prezzi dei carburanti alle stelle

raffica di aumenti dei prezzi per benzina e diesel, si torna ai valori del 2015

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Credits: Foto: Ansa

“Caro pieno”, ci risiamo. I prezzi dei carburanti salgono alle stelle e ritornano ai massimi raggiunti nel 2015. Dall’inizio del 2018 le quotazioni del greggio sono salite del 17% e, ad oggi, sulla rete italiana, il prezzo medio è risalito al di sopra degli 1,6 euro a litro.

Secondo Quotidiano Energia ieri la benzina costava 1,618 euro a litro (1,739 in modalità servito) con valori che oscillano, a seconda dei marchi, tra i 1,621 e i 1,629 euro/litro (no-logo a 1,595).

Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,490 euro/litro (1,618 in modalità servito), con le compagnie che passano da 1,491 a 1,513 euro/litro (no-logo a 1,470).

Il Gpl, infine, va da 0,632 a 0,657 euro/litro (no-logo a 0,624).

Ad aumentare i prezzi raccomandati di benzina e diesel sono IP, Italiana Petroli e Q8 (+1 cent su entrambi i carburanti), mentre Tamoil è salita nuovamente di 1 centesimo sul diesel.

Come segnalato da Coldiretti la raffica di aumenti del prezzo della benzina peserà soprattutto sugli autotrasportatori e, di conseguenza, sulle spese.

Il Codacons chiede l’intervento dei Nas

Il Codacons ha richiesto l’intervento dei Nas per fare chiarezza sul rincaro dei listini. Nella nota rilasciata si legge:

«Nelle ultime ore i listini di benzina e gasolio sono sensibilmente aumentati, al punto che per un litro di diesel si spende oggi il 3,3% in più rispetto al mese scorso. Rincari anche per la benzina, che aumenta alla pompa del +2,8% al punto che per un pieno di carburante si spendono oggi 2,3 euro in più rispetto al mese scorso. Sulle quotazioni pesa la tensione tra Iran e Stati Uniti, ma gli effetti sui listini alla pompa sono troppo veloci e danneggiano le tasche dei consumatori. Una speculazione che potrebbe configurare una forma di aggiotaggio, e per tale motivo chiediamo ai Nas di attivarsi per verificare come sia possibile che il prezzo alla pompa aumenti al solo annuncio di tensioni in Medio Oriente, nonostante il petrolio venduto oggi sia stato acquistato nei mesi scorsi, quando le quotazioni erano decisamente inferiori ai prezzi odierni».